Archive for maggio 2007

Mahalo: il motore che nasconde una directory

31 maggio 2007

Parliamo ancora di ricerca e lo facciamo riportando la notizia data in anteprima da TechCrunch sulla nascita di Mahalo, il nuovo gioiello che il dominus Jason Calacanis ha lanciato nell’arena del web. Qui a dire la verità non si parla proprio di innovazioni sotto il profilo tecnologico ma il marketing messo in campo e i finanziamenti raggranellati sono già tali da conquistare a Mahalo una fetta di attenzione consistente. Dallo stesso TechCrunch (grassetti miei):

Mahalo is a search engine, and will join Powerset as the more interesting new engines to launch in 2007.

(…) expert guides will determine the most relevant results. The main search results are provided by guides (Mahalo employees), who find relevant results for search terms. User submitted results are also included.

The primary results for search terms are included at the top, in a “top seven” area. These are hand picked results from the guids that should all be good results for the query (…). To the right of the results are “Guide Notes” which include additional information including relevant additional searches and “Fast Facts”. (…)

Additional hand picked results appear below the Top Seven, and Google results round out the query. Also in the right sidebar is a place for users who’ve registered with the site to submit links relevant to the query. The more users who’ve submitted a unique link, the higher it appears on the list.

Mahalo will be looking for fraud in this area – if a guide determines a link to be spammy, they will ban the link, the user and the user’s IP address “forever.” However, if a link gets enough votes and is determined to be relevant by the guides, it will move over into the main search results area.

Each search page also has a discussion/forum area, where any registered user can add their thoughts to what’s included on the results page. Mahalo has 40 full time guides today and have created 4,000 results pages – each of which will serve approximately 12 various queries. Calacanis says that the guides are steadily improving results and adding more queries – they expect to have 10,000 by end of year, and 25,000 by end of 2008.

Per dirvi le intenzioni di Calacanis: ha dichiarato visto il tipo di business scelto (già dominato da un Google ormai irraggiungibile e inscalfibile e da tanti agguerriti competitor) di poter contare su finanziamenti che gli permetteranno di tenere Mahalo in alpha tutto il 2007 e in beta nel 2008, mentre il corposo budget di cui può disporre non lo obbliga ad estrarre ricavi per almeno quattro anni…

Al momento sono un po’ perplessa e ho ritrovato in alcuni sapidi commenti il motivo della mia perplessità: Mahalo ha tutta l’aria di essere una directory più che un motore di ricerca! Il fatto che non proponga né un’idea né una tecnologia inedite passa in secondo piano rispetto al modello di motore di ricerca scelto. Le directory, che pure hanno dominato pesantemente il web 1.0, sono ormai defunte per i costi (umani) eccessivi di mantenimento e per l’impossibilità di restare aggiornate a fronte del ritmo vorticoso di crescita del web.

HipMojo affronta i nodi critici dell’impresa evidenziando alcuni aspetti curiosi (Calacanis come sorta di anello di congiunzione tra vecchio e nuovo web) e stilando un verdetto piuttosto impietoso (ancorché condivisibile) per Mahalo (grassetti suoi):

In fact, in the very best case scenario, Mahalo will be a version of:

Wikipedia and
Netscape 2.0

Ironically, Calacanis was running Netscape, and if he could not make that into a success despite AOL’s billions, how could Mahalo – with no distribution – survive? Distribution is everything in search. Ask is trying to get is by advertising. Google did it via Yahoo! Wikia has a chance – if it sees the light of day – due to Wikipedia’s traffic. What’s Mahalo’s plan? Even investors like CBS and News Corp. will balk at using Mahalo on their portals because in the former at least, Google is paying a whopping $900M to power ads.

Google si lancia nella Ricerca Universale

28 maggio 2007

Dunque l’attenzione che Google riserva alle biblioteche non gli serve solo per formulare piani di digitalizzazione e battere sul tempo le generose fondazioni finanziatrici statunitensi, ma anche per aggiornare i suoi piani industriali… Almeno questo è quello che mi viene da pensare leggendo l’agenzia di stampa rilasciata qualche giorno fa dal gigante di Mountain View (as usual i grassetti sono miei):

Google today announced its critical first steps toward a universal search model that will offer users a more integrated and comprehensive way to search for and view information online. The company also introduced an updated homepage design and several new navigation features that make it faster and easier for users to find the information they are looking for.

(…) “The ultimate goal of universal search is to break down the silos of information that exist on the web and provide the very best answer every time a user enters a query.” (…) Google’s vision for universal search is to ultimately search across all its content sources, compare and rank all the information in real time, and deliver a single, integrated set of search results that offers users precisely what they are looking for. Beginning today, the company will incorporate information from a variety of previously separate sources – including videos, images, news, maps, books, and websites – into a single set of results.

Ma non è tutto, e anche qui scorgo curiosi paralleli con le biblioteche: Google sta anche rivedendo il suo algoritmo di ranking per renderlo più efficace e rispondente alle integrazioni effettuate sulle tecnologie di ricerca:

The company is also releasing the first stage of an upgraded ranking mechanism that automatically and objectively compares different types of information. As always, Google™ search results are ranked automatically by algorithms to deliver the best results to users anywhere in the world.

“Google has continued to concentrate on improving the quality of search,” said Udi Manber, vice president of engineering at Google. “The level and speed of search innovation at Google has increased. Most of this innovation addresses basic ranking algorithms and is often not obvious to users. Users just see more accurate results, more often, in more languages, which is our primary goal.”

Infine da segnalare ancora due novità: i link ai vari segmenti di Google (Blog, Book, Code etc.) che compaiono nella pagina dei risultati sono stati posti in alto a sinistra in modo da agevolare la reperibilità di informazioni in differenti formati o provenienti da differenti domini rispetto a quello su cui si concentrano i risultati principali.

Ma la sperimentazione più divertente è Google Experimental che, in omaggio al nome, mette in campo due feature importanti: la comparsa delle mappe e di una timeline cronologica nelle pagine dei risultati da utilizzare a mo’ di filtro per la scrematura dei dati.

Come suggerisce lo stesso sito di Google Experimental provate ad effettuare una ricerca per earthquakes (risultati visualizzati nelle mappe) o per thomas jefferson (timeline per andare avanti e indietro nel tempo) e… buon divertimento!

Certo, dire (o pensare in termini di) Universal Search fa molta più impressione che dire (o pensare in termini di) metasearching o, al massimo, federated searching, ma si sa che in California col marketing ci sanno fare ;-)

Social tagging tra libri e affinità elettive

27 maggio 2007

E’ scoppiata la mania del social tagging dedicato ai libri: due nuovi siti, piuttosto efficaci e gradevoli, emergono dall’indistinto mare 2.0. Goodreads – it’s what your friends are reading permette di caricare storie scritte di proprio pugno, dando così spazio agli scrittori amatoriali. Inoltre elenca tutti gli autori che si sono registrati sul sito, dando la possibilità agli altri utenti di visualizzare le loro letture preferite.

Anobii è più interessante: oltre ai dati bibliografici, alle recensioni, ai commenti etc., offre una funzionalità che trovo molto utile ai fini della manutenzione del catalogo (volendo parlare da bibliotecari ;-). Nelle schede dei libri, infatti, viene proposto il link Improve data che apre un menu a tendina con le diverse possibilità di emendare le informazioni: si va dalla segnalazione dei nomi differenti che rappresentano uno stesso autore a quella relativa a veri e propri errori nella scheda catalografica. Insomma, uno schiacciamento dei record manuale e basato sulla perizia dei lettori che, come si sa, in siti di questo tipo è notevole.

Entrambi hanno funzionalità conversazionali: agli utenti che richiedono un account viene proposto di cercare lettori con gusti simili e costruire reti di relazioni e gruppi di affinità elettive. Personalmente credo che la competizione in questo campo non possa che essere sana e dunque è giusto che chiunque aderisca alla proposta che le/gli è più congeniale, ma almeno per ora LibraryThing per me rimane su un altro pianeta…

Appuntamento in Bicocca il 22 giugno per ISKOI

23 maggio 2007

Visti i buoni risultati degli anni precedenti, i soci del capitolo italiano dell’ISKO in collaborazione con la Biblioteca di Ateneo dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, organizzano un incontro aperto a tutti gli interessati, sui temi delle tecniche semantiche di organizzazione della conoscenza.

L’incontro si svolgerà venerdì 22 giugno presso l’Università degli Studi di Milano – Bicocca (edificio U6, aula 21). Dopo una presentazione e una relazione sull’attività di ISKO Italia, la mattina si aprirà con il guest keynote address da parte di Rick Szostak, professore all’Università dell’Alberta, su classifying phenomena, theories, and methods.

Gli interventi della mattina si occuperanno prevalentemente di organizzazione della conoscenza in ambito cartaceo, mentre quelli del pomeriggio in ambito digitale. La scaletta è consultabile sul sito dell’ISKOI. Alcuni colleghi della mia Biblioteca svolgeranno un intervento su LINX, il nostro database di risorse accessibili gratuitamente online, e in particolare sul processo di shift della classificazione adottata.

Ma… non si vive di solo spirito ;-) Per il pranzo saranno suggeriti alcuni locali in zona, mentre a fine della giornata ci si saluterà con un aperitivo nelle vicinanze. Per partecipare è necessario registrarsi seguendo le indicazioni fornite a http://www.iskoi.org/doc/milano07.htm: in caso di esaurimento dei posti, i soci di ISKO Italia e i bibliotecari dell’Università di Milano – Bicocca avranno la precedenza. Sarà disponibile un attestato di partecipazione.

Durante l’incontro sarà inoltre possibile iscriversi o rinnovare la propria iscrizione all’ISKO o avere qualsiasi informazione sull’associazione. Vi aspettiamo!

Feeds RSS for EBSCOhost

23 maggio 2007

EBSCOhost now features a new, one-step process for creating Search and Journal Alerts, and capturing RSS feeds. Initially, this new process can be enabled by users who click on the red New Features link in the top right corner of the EBSCOhost screen, and then check the box in front of the feature, listed under What’s New. It is then enabled for the current search session.

Later in the fall, this feature will move off the New Features screen in EBSCOhost, and can be turned on or off by library administrators who have access to EBSCOadmin. For example, after conducting an EBSCOhost search from the Advanced Search Screen, users will see the RSS orange icon under the Search History/Alerts sub-tab. When clicked, EBSCOhost will automatically create a Search Alert, using the search criteria:

EBSCOhost displays confirmation that the Search Alert has been created, including its RSS feed, used to enable news readers or web pages (aggregators) to display alert results. As long the EBSCOhost user adds the feed to an aggregator within one week of its creation, it will not expire, unless the aggregator does not automatically update results (extremely unlikely) supplied by the feed for two months. More information on Ebsco Support.

(via RSS4Lib)