LibraryThing goes Local

State preparando un evento in biblioteca? Volete far conoscere la vostra piccola o grande libreria preferita? Ecco a voi LibraryThing Local, l’anello mancante tra il mondo dei libri online e quello offline, ovvero l’ultima creatura di Tim Spalding, il padre del sito di social book-marking LibraryThing. Un estratto dall’annuncio sul blog (grassetti miei):

LibraryThing Local is a gateway to thousands of local bookstores, libraries and book festivals—and to all the author readings, signings, discussions and other events they host. It is our attempt to accomplish what hasn’t happened yet—the effective linking of the online and offline book worlds. Books still don’t fully “work” online; this is a step toward mending them.

LibraryThing Local is a handy reference, but it’s also interactive. You can show off your favorite bookstores and libraries (eg., mine include the Harvard Bookstore, Shakespeare and Company and the Boston Athenaeum) and keep track of interesting events. Then you can find out who else loves the places you do, and who else is going to events. You can also find local members, write comments about the places you love and more. […]

This kind of passion give us hope that LibraryThing Local will swiftly become the web’s best, most complete source for finding bookstores and library—and for the events they throw.  […] Authors! Publishers! Libraries! Bookstores! Right now, everyone can add events. But they won’t necessarily get to you, so go ahead and add your venues and events. We are experimenting with the concept of “claiming” a venue, so that a bookstore of library can assert control over its basic factual information. (You don’t control the comment wall, of course.) For now, you need to email us. Go to a venue for more details.”

E in omaggio a uno dei sacri principi del Web 2.0, LibraryThing Local non poteva che essere in beta (Beta, Forevah): “LibraryThing Local is not “done.” It’s missing key features, like RSS. And it has a few bugs. For good or ill, that’s how we work around here.

The main planned improvements are:

  • RSS Feeds
  • Fine-grained privacy settings
  • Author and work integration
  • Enhanced features for bookstores and libraries that take part
  • More stats, like the most interesting events”

Tag: , , , , ,

5 Risposte to “LibraryThing goes Local”

  1. kagilla Says:

    Ci ho messo un po’ a capire…ma, una volta capito il concetto (:-)), ho trovato l’iniziativa decisamente interessante. Non essendo del ramo, ho la sensazione di riuscire a intercettare solo la superficie di questi argomenti…ma, insomma, faccio quel che posso!
    Buona settimana!

  2. Andrea Marchitelli Says:

    Non so, l’idea per ora è più affascinante della realizzazione…
    Mi pare si tratti di un repoertorio di librerie e biblioteche, localizzate su una mappa di Google. E basta.
    E poi con qualche (beta)stranezza.
    Dietro casa mia, a Roma, l’unica biblioteca disponibile parrebbe essere:
    LIBRInLINEA – Catalogo online del Polo piemontese del Servizio Bibliografico Nazionale italiano (2.8 miles)

    Boh…

  3. bonaria Says:

    Cari Kagylla e Andrea, bentornati sul blog :-)

    In genere mi interessano molto le iniziative di Tim Spalding perché è davvero un visionario e mi spiace solo che non lavori per qualche biblioteca come la Library of Congress o, perché no, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ;-)

    Direi che in questo caso, forse più che in altri, la dimensione collettiva e soprattutto collaborativa della conoscenza emerge in tutto il sui splendore: così come i recommendation o il collaborative filtering funzionano tanto meglio quanti più (gusti e preferenze degli) utenti vengono censiti, così un’iniziativa di questo tipo si arricchirà e conterrà sempre meno errori, quanto maggiore sarà il numero di segnalazioni inserite…

    Su Milano mi sembra che la situazione sia buona, ma, per il resto, spetta anche a noi migliorarla… Che ne dite?

  4. Dario De Jaco Says:

    L’errore segnalato da Marchitelli è stato causato (involontariamente) da me, che sto a Torino: nelle possibilità della funzione Local di LT c’è quella di segnalare anche servizi online, per i quali, ovviamente, non viene richiesto un indirizzo fisico. Curiosamente, però, un indirizzo fisico lo usa lo stesso: credo sia la Capitale del paese cui si fa riferimento (.IT). Ho provato a chiedere a LT che mi ha candidamente confessato che non ci avevano pensato. Prima o poi, magari viene fuori una mappa (chissà come fatta) degli OPAC in rete. Comunque, qualche altra libreria su Roma c’è …
    Ciao

  5. bonaria Says:

    Ciao Dario, grazie molte per la precisazione, che ci permette di capire meglio come funziona LT Local. Bella l’idea della mappa degli OPAC – potresti suggerigliela… :-)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: