Bibliotecari e blogger: un sondaggio rivela tendenze e motivazioni

Ancora sui blog – argomento fortunato che mi procura sempre numerosi linkback e che questa volta mi ha guadagnato perfino una citazione su Apogeoline, cosa che mi fa particolarmente piacere, dal momento che si tratta di un sito che seguo sempre con interesse.

In questo post si parla però di blog di biblioteche e di bibliotecari/e. Cominciamo con Library Journal dove Meredith Farkas riporta nell’articolo The bloggers among us, i risultati di un sondaggio svolto tra i bibliotecari che tengono un blog, sondaggio che svela alcune sorprese e che sfata almeno una leggenda, quella secondo cui

Say “librarian blogger,” and most people would probably imagine a tech-savvy person in his/her late 20s or early 30s, working in a technology-oriented area of the field.

The largest groups of bloggers work not in tech but in public service areas such as reference (15%), general public services (7%), and youth services (5%). While only 6% of all library bloggers are administrators, almost 40% directly supervise other staff members, and 34% have been in the profession for more than a decade. Bloggers are also well represented in more traditional media. More than 55% of bloggers have been published in print or online journals, and 20% have been published in a peer-reviewed publication.

Significativo il fatto che i blog più letti parlano, come spera di fare The Geek Librarian, di come la tecnologia può aiutare ad innovare e rinnovare le biblioteche. Anche importante la constatazione (triste) che, a dispetto della preponderante presenza delle donne all’interno delle biblioteche, le bibliotecarie rappresentino solo il 66% dei biblioblogger (almeno di quelli indagati). Non suscita particolare sorpresa invece il fatto che a tirare la volata ai biblioblogger siano i bibliotecari universitari, gli academic librarian:

Why are academic librarians more likely to blog? Perhaps because so many academic libraries encourage or require their staff to publish—they’re also overrepresented among published librarians and conference speakers—and blogging is considered good writing practice (22% identified writing practice as a primary reason they blog).

Ma perché i bibliotecari bloggano? Ecco un assaggio delle motivazioni:

The majority (69%) identified sharing ideas with others. Other popular reasons include building community (38%), contributing to the profession (23.2%), and reaching out to patrons (23%). Some people use their blogs more as a tool for their own continuing education. Nearly 40% believe their blogs help them to keep up with trends in the profession, and 27.3% cite blogging as a way to process their own ideas.

La classifica che vede in testa obiettivi (o almeno risultati) diversi dall’interazione con gli utenti, conferma ciò di cui si era parlato qualche tempo fa sul network Biblioteca 2.0 con Pierluigi Feliciati; ma non voglio raccontarvi ogni cosa: potete leggere il resto dell’analisi sulla rivista online.

Restando in tema ma uscendo dalla biblioblogosfera, una lettura merita, soprattutto da parte dei blogger tech savvy, l’ultimo rapporto sull’accessibilità dei siti web: Beyond ALT text, making the web easy to use for users with disabilities, che contiene

Results of usability tests of 19 websites with users with several different types of disabilities who are using a range of assistive technology:

  • blind users using screen readers
  • low-vision users using screen magnifiers
  • motor-impaired users

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18 Risposte to “Bibliotecari e blogger: un sondaggio rivela tendenze e motivazioni”

  1. virginia gentilini Says:

    Voglio spezzare una lancia in favore dei servizi diretti al pubblico! Non stupisce che molti blogger si occupino professionalmente proprio di questo. Il faccia-a-faccia col pubblico ti obbliga ogni giorno a mettere alla prova ipotesi che magari sembrano perfette nella tua testa, ma che poi magari la gente non condivide! Si tratta di uno stimolo fantastico. Mi sembra un difetto tipico delle biblio italiane sottolineare la separatezza fra ruoli di front e di back office. Stare al pubblico ti costringe a non crederti un erudito con in più il pc, o colui che con la catalogazione può riportare l’ordine sulla Terra! Insomma ci si fa un po’ di viaggi in meno… o forse ci si fa dei viaggi lo stesso, ma non così prevedibili! ;-)

    Se Bonaria permette, approfitto anche di questo spazio per porre una domanda: come vi spiegate la timidezza dei colleghi italiani nell’inserire commenti nei blog professionali? Disabitudine, pudore, perplessità, uso passivo della rete, disinteresse… Che ne pensate?

  2. bonaria Says:

    Bene bene, abbattiamo gli steccati! Nella biblioteca in cui lavoro c’è un progetto proprio di questi giorni per creare un’alternanza tra bibliotecari di front office (che poi sarebbero gli addetti al pubblico, per i… non addetti ai lavori ;) ) e di back office (gli addetti a tutto il resto: catalogatori, responsabili di risorse elettroniche, acquisti, web etc.). E’ importantissimo almeno creare le condizioni per una continua condivisione di esperienze e di idee, soprattutto se si pensa che, chi lavora dietro le quinte, se non ha il giusto feedback dai colleghi che hanno contatti con gli utenti, rischia di fare dei buchi nell’acqua giganteschi!

    In questo periodo sto lavorando su un sw di meta-ricerca: beh, l’apporto fondamentale me lo danno proprio alcune colleghe che collaborano con me e che lavorano anche al front office: per me è ogni volta come aprire una tenda e guardare il panorama per intero!

    Per quanto riguarda l’ultimo paragrafo del tuo post, invece, oltre che (ovviamente) permettere e ringraziarti della domanda che hai lanciato, non posso fare molto… Come scrivevo, di queste cose abbiamo parlato un po’ sul network di Biblioteca 2.0 (anche se in riferimento alla partecipazione degli utenti ai blog di biblioteca). Quello che ho capito in questi due anni di vita del mio blog è che in realtà ci sono moltissimi colleghi che ci seguono silenziosamente, senza palesarsi.

    I motivi forse sono un po’ tutti quelli che elencavi: dalla mancanza di tempo alla scarsa propensione a prendere la parola. Purtroppo devo dire che in questo non aiutano le condizioni in cui in genere si dibatte, almeno da noi: guarda le liste di discussione: in alcune, pur pregevolissime e direi perfino insostituibili, se appena, da illustre sconosciuto, scrivi una mail in cui non ti limiti a segnalare che hai inaugurato un nuovo orario o chiudi per Natale, una serie di personaggi ti vomita in testa di quelle aggressioni… Certo, non siamo all’asilo e dunque bisogna pure tenere duro e non farsi intimorire/intimidire però immagino che per un novizio non sia proprio facile…

    Comunque i blog si spera che possano fare proprio questo: creare un ambiente meno formale o più nascosto ai riflettori o meno giudicante o meno serio, perfino, che metta più a loro agio anche i nostri amici che non hanno particolare consuetudine con gli interventi senza rete!

  3. Marina Says:

    Molto interessante articolo su i blog, le motivazione sono diverse, é vero, ma é curioso che ci siano meno donne, proprio in questo lavoro.
    la differenza tra bibliotecari di attenzione al pubblico o di referencia y de lavoro interno é in tutti luoghi sorprendente, veramente c’è il pericolo per il bibliotecario che sta al interno de una istituzione di perdere il senso del suo lavoro.
    Rispetto a la scarsa participazione nei blog, al mio avviso i bibliotecari tradizionali sono poco proclivi a spiegarsi per scritto e in più sono un poco paurosi…
    Bonaria, buon Natale a tutti e buona fine del anno. Io spero per noi un po più di tranquillità per lavorare

  4. bonaria Says:

    Cara Marina, sì, speriamo davvero di avere tranquillità e serenità, nel lavoro e nella vita privata.

    Dobbiamo sfruttare la consapevolezza relativa all’importanza di mixare front e back office per migliorare i servizi e l’offerta all’utenza. Mi piacerebbe un giorno venirti a trovare nella tua biblioteca: dove lavori esattamente? Invece se tu passassi da Milano…

    Buon Natale! :)

  5. Marina Says:

    Lavoro nella Biblioteca Nazionale in Madrid, dell anno 1978, ossia fa già venti nove anni. Ora sto nel area di automatizzazione cambiando il ILS antico fato a misura per Unicorn, un sistema standard. É un lavoro difficile, ma é anche una opportunità di conoscere a fondo una istituzione come questa, con tanta storia e con la sfida del futuro.
    Veramente, mi piacerebbe vedere la tua biblioteca, ma questo anno dobbiamo mettere in marcia la circolazione, le adquisicione, i serial e migrare i nostri cataloghi collettivi. Solo da pensarlo mi stanco!

  6. giaccai Says:

    Vrginia Gentilini chiede: come vi spiegate la timidezza dei colleghi italiani nell’inserire commenti nei blog professionali?

    Dato che sono tra coloro che curiosano ma non interventono, questa domanda mi stimola un interneteo. Personalmente nonostante usi internet dal 1993, ed allora sono entrata piuttosto facilmente della logica del suo funzionamento, l’evoluzione del web 2.0 mi crea maggiori difficoltà di comprensione della sua logica. Mi ero fatta un blog molti anni fa credo con BLOG.com (se non sbaglio) ma non l’ho mai usato, ovvero non sono mai riuscita a capirne l’utilità per il mio lavoro.
    Ora con il web 2.0 voglio in tutti i modi capire. Con Carlo Paravano stiamo cercando di capire come utilizzarlo a supporto del gruppi di Chiedi in biblioteca. Ma voglio capire come usarlo in modo produttivo per altre collaborazioni di gruppo. Mettere in linea le proprie foto è divertente ma certo non serve a gran che. D’altra parte AIB-CUR è una lista con credo 5.000 iscritti e per me da molti anni non è più utile professionalmente (devo cancellare il 90 % di quello che viene scritto) allora faccio prima a cancellare tutto. Credo anch’io che tra i diversi attrezzi offerti dal web 2.0 ci possa essere quello che faciliti lo scambio di opinioni tra comunità simili ed non sia schiacciata dai provocatori di professione.

  7. bonaria Says:

    @Marina: WOW! Biblioteca Nazionale di Madrid! Facciamo che vengo a trovarti io? :-) Altrimenti, male che vada, ci possiamo vedere a Milano per IFLA 2009! Buone feste e buon lavoro con il nuovo ILS (di cosa si tratta?)!

    @Susanna Giaccai: Ciao e ben ritrovata! Ho scoperto con piacere il tuo blog e quello di Carlo e, conoscendo la vostra professionale efficienza, credo proprio che potremo aspettarci sorprese notevoli in futuro :-)

    Comunque quello che dici fotografa bene, credo, la situazione di molti bibliotecari che hanno visto evolvere negli anni le tecnologie, gli strumenti, le logiche. Il blog potrebbe essere un ottimo strumento collaborativo per la vostra redazione (vedi l’uso che ne fa per esempio il gruppo di lavoro Aire-Metalib dell’Università di Padova).

    Volendo, poi ci sono degli altri tool (più o meno) 2.0 che potrebbero aiutarvi a soddisfare le vostre esigenze: il mio banalissimo suggerimento sarebbe quello di stendere un elenco di esigenze-priorità (e anche di desiderata per gli esteti;-) ) e poi matchare il tutto con gli strumenti che il 2.0 presenta (mi permetto di suggerire il numero di febbraio di Pc professionale, in edicola dalla fine di gennaio, dove ho cercato di presentare i più utili programmi 2.0 in circolazione).

    Se tu e Carlo credete possa essere utile, condividete con noi il vostro elenco della spesa: credo che molti biblioblogger lo troverebbero utile e magari ne nascerebbe una discussione allargata e collaborativa e soprattutto delle proposte per il vostro lavoro!

  8. giaccai Says:

    Grazie Bonaria. Ho imbarcato anche Stella Rasetti in questa sperimentazione e certo ne verrà fuori del buono. In Toscana le biblioteche pubbliche su questo versante devono ancora crescere, ma penso che vi siano nuove leve promettenti.

  9. Appunti di Susanna Says:

    […] al mio gruppetto di leggere questo intervento di Bonaria Bancu su The Geek Librarian , si riferisce a una analisi sull’uso dei blog da parte dei bibliotecari, ma ci sono anche […]

  10. bonaria Says:

    Grata della immeritata pubblicità sul tuo blog, mi complimento per le iniziative in cantiere. Già vi seguo assiduamente e sono disponibile per collaborazioni e intrecci biblioblogosferici e non ;-)

    Certo che, a giudicare dai quanto realizzato da te, Carlo, Maria Stella (che non conosco di persona ma di cui conosco le mirabili imprese) sono proprio ottimista circa il futuro del 2.0 nelle biblioteche italiane. E poi vedo che, a dispetto di certo cinismo (a volte anche piuttosto snob), sono molte le sperimentazioni nate, soprattutto in quest’ultimo anno, grazie all’adozione dei tool Web 2.0.

    Allora… keep in touch :-)

  11. Cristina&Donatella Says:

    Innanzitutto complimenti per il blog!Molto curato e ricco di informazioni utili ed interessanti..in particolare, questo articolo è degno di attenzione, per chi come noi ha appena aperto un blog.
    Siamo due volontarie che svolgono il servizio civile nella biblioteca del Diiet dell’università di Palermo, per il progetto”il marketing in biblioteca”.
    L’idea del blog per migliorare la comunicazione in biblioteca ci è sembrata divertente oltre che utile e così siamo venute a conoscenza del tuo blog.
    Ti abbiamo subito linkato e speriamo ci potrai dare qualche utile consiglio.
    Se ti và, vieni a visitarci.
    Ciao!!!

  12. bonaria Says:

    Care Cristina e Donatella, benvenute su The Geek Librarian! Complimenti per la vostra iniziativa e per l’impegno che profondete per la biblioteca – impegno che, essendo volontarie, è ancora più ammirevole :)

    Sono contenta di conoscere nuovi biblioblogger e ancor più lo sono quando si tratta di “colleghi” meridionali: sento come un grave deficit l’assenza della voce di chi al Sud lavora.

    Mi sembra una buona idea quella di cominciare un progetto di marketing in biblioteca con un blog, che è forse lo strumento oggi più adeguato per viralizzare messaggi e contenuti. Un aspetto importante sarà senz’altro quello della continuità, perché non c’è niente di più sbagliato di credere che un blog possa essere volatile e ballerino più di un sito web normale. Ma sono certa che sapete già tutto in merito :)

    Mi farebbe piacere sapere qualcosa di più sulle vostre iniziative, dunque teneteci aggiornati! Per ora buon lavoro e grazie per il link!

  13. Weblearning » La biblioteca di bioingegneria del Politecnico di Milano Says:

    […] interessante articolo pubblicato su The geek Libraian – di Bonaria Biancu – in Italenglish – che presenta i riusultati di una ricerca sul perchè e sul […]

  14. Cristina&Donatella Says:

    grazie mille Bonaria, sia per avere visitato il nostro sito, sia per l’incoraggiamento.
    Speriamo sul serio di fare un buon lavoro e ti terremo aggiornata su quello che faremo(magari chiedendoti anche qualche consiglio).
    Abbiamo inserito anche noi le foto su flickr..grazie dell’invito!!
    Ci sentiamo presto!!

    Ps: per quanto riguarda la chat in tempo reale che c’è sul blog, l’altra volta non ti abbiamo risposto perchè il nostro orario di lavoro è fino alle 17:00 circa ed essendo fuorisede non disponiamo di internet anche a casa :( però puoi trovarci fino a quell’ora on-line, almeno il martedì e il giovedì.

  15. Susanna Says:

    Segnalo che Carlo Paravano per il gruppo di Chiedi in biblioteca sta spiegano l’uso del feedRSS
    http://carlopar.wordpress.com/2008/01/13/come-seguire-le-cose-con-gli-rss/
    può essere utile anche ad altri

  16. Susanna Says:

    Non ho capito come mai ogni tanto compaio come Giaccai ed ogni tanto come Susanna. I misteri del BLog ;-(

  17. bonaria Says:

    Grazie, Susanna: mi sembra un’ottima idea quella di spiegare per bene il funzionamento dei feed, che poi sono la base dei blog e ormai di tanti altri siti di informazione.

    Credo che il cambio del nome dipenda dal modo in cui ti logghi: per esempio se quando lasci un commento sul mio blog ti sei prima loggata sul tuo, viene fuori un nome. Invece, se non sei entrata sul tuo blog e lasci semplicemente un commento sul mio, inserisci un indirizzo mail, che WP riconosce in un altro modo (ancora un’altra possibilità è che non lasci i commenti sempre con lo stesso indirizzo mail). Ha senso?

    Grazie dei tuoi commenti e torna presto a trovarmi. Intanto buon lavoro con il tuo blog! :-)

  18. La biblioteca di bioingegneria del Politecnico di Milano | Weblearning Says:

    […] interessante articolo pubblicato su The geek Libraian – di Bonaria Biancu – in Italenglish – che presenta i riusultati di una ricerca sul perchè e sul […]

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