8 Risposte to “Il blog compie dieci anni”

  1. Federico Bo Says:

    Siamo ancora noi che stabiliamo gestiamo il tempo ed i ritmi, non la Rete. E poi hai inserito le risposte al questionario in un contesto appropriato. :)

  2. Silvana Says:

    Best Wishes!!! A te, ma anche a Library 2.0!
    Silvana

  3. virginia gentilini Says:

    “If you spend a little time searching before you post, you can probably find your idea well articulated elsewhere already”
    Mettendo insieme questo post con quello successivo di Bonaria, direi che sì, in effetti questo decalogo è un po’ restrittivo… Non si pretende di essere originali a tutti i costi, piuttosto si cerca di esporre idee (o almeno mettere in relazione concetti e ipotesi) rispetto ad un contesto specifico, ad es. quello della nostra professione. In questo eventualmente sta l’originalità, anche se personalmente spero di più nell’utilità. Lavorare per una comunità specifica è quello che fa la differenza, soprattutto se si cerca di alimentare il ruscello della biblioteconomia con qualche piccolo affluente “a sorpresa”… :-)

  4. bonaria Says:

    Sono d’accordo con te, Virginia: cercare l’originalità a tutti i costi è un esercizio un po’ sterile e d’altronde chi l’ha detto che i blogger siano tutti così geniali da scodellare un uovo fresco al giorno? ;) Piuttosto mi sembra importante servire ai propri gentili lettori una frittata quanto più gustosa possibile (ma anche ben cotta!). Insomma, fuor di metafora, il blog dovrebbe essere lo specchio dei pensieri e della sensibilità del suo autore/autrice, perciò soprattutto oggi che le notizie fanno il giro del mondo in un nanosecondo mi sembra importante e (si spera) utile saperle commentare, metterne in luce aspetti che possono rivelarsi di interesse per la comunità cui ci si rivolge, proporre interpretazioni che seguono la propria esperienza e le proprie ipotesi (tutte da verificare, ovviamente).
    E, last but not least, condividere idee e raccogliere i commenti altrui: se penso a tutti gli stimoli che mi hanno dato i lettori di questo blog…

    Finisco approfittando del messaggio di Silvana per porgere un mare di auguri di buonissime feste a voi e a tutti i lettori!

  5. Fabio Metitieri Says:

    Mai nessuno che dica che dopo 10 anni la rivoluzione blog non c’e’ stata e che i blog, nel panorama informativo, sono nel 99% dei casi solo inutile rumore.

    Ciao, Fabio.

  6. bonaria Says:

    Beh proprio nessuno non direi… C’è un certo Metitieri, per esempio ;-)
    Come sai non sono d’accordo con te: diciamo che una buona percentuale di blog è fuffa e rumore che confonde i sensi, però rivoluzione c’è stata (sempre che attribuiamo al termine un significato relativo) e lo dimostra il fatto che anche nella biblioteconomia c’è un fiorire di blog che io personalmente leggo molto spesso e molto volentieri perché mi aiutano a stare aggiornata, a riflettere, a tessere legami e condivisioni con altri colleghi… Insomma, il microfono in cui parlare il blog l’ha attivato – ed è stata una bella esplosione di voci e controvoci -, poi come usarlo dipende dalla sensibilità di ognuno…

  7. Silvana Says:

    Per la mia tesi su Library 2.0 – quando la letteratura specifica latita o per tenermi aggiornata ‘in tempo reale’ – si sono rivelati preziosi blog come LibraryCrunch, come questo di Bonaria, e altri. Certamente nelle mie ricerche incontro spesso blog che non hanno niente da dire, o ripetitivi, oppure poco originali (dipende dalle competenze degli ‘autori’, un po’ come per i libri, d’altra parte), ma in se stesso lo strumento mi sembra efficace. E se la biblioteca è conversazione, il blog mi sembra un valido medium, e per certi versi ‘rivoluzionario’.
    Silvana

  8. bonaria Says:

    Tesi sulla biblioteca 2.0??? Wow! :-) Però adesso voglio sapere tutto: con chi la fai, dove, come perché etc.! Scherzo, però se hai voglia di dirci qualcosa in proposito mi farebbe molto piacere: credo proprio che sarai la prima laureata italiana in L2!

    Sui blog si è versato tanto di quell’inchiostro (elettronico e no) che mi sa che è una di quelle matasse che non si riuscirà mai a sbrogliare (ma forse è meglio così e, certo, è nella natura dello strumento). Come hai detto semplicemente tu, la questione è: sei bravo, hai qualcosa da dire, lo sai dire bene o sai semplicemente incantare – ok, leggo il tuo blog e ci scrivo pure sopra.

    Viceversa spengo il computer e mi guardo una puntata di Futurama ;-)

    Buon lavoro!

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