6 Risposte to “Anche la biblioteconomia, nel suo piccolo, avanza”

  1. virginia gentilini Says:

    Che la Library of Congress si fidi di Wikipedia vorrà dire qualcosa, no? Ma continuo a pensare che l’attendibilità di W. si fondi sulla prova quotidiana che ciascuno può farne, non solo come utente ma anche come co-autore. Mi piacerebbe invitare tutti i bibliotecari a smettere il loro abito di diffidenza preconcetta e vedere – almeno – in realizzazioni collettive di questo tipo quanto esse possano andare ad integrare e aggiungersi al nostro tradizionale lavoro.
    Inoltre un’ultima osservazione: dov’è la Treccani online? ;-)

  2. Silvana Says:

    Finalmente mi sento come dire ‘autorizzata’ a usare Wikipedia e IMDB et al. se la Library of Congress li ritiene fonti attendibili (li usavo anche prima ma con un leggero senso di colpa).
    Grazie!
    Silvana

  3. bonaria Says:

    Bene, ragazze, mi fa piacere sentire l’approvazione di due bibliotecarie :-)
    Io sono dell’idea che sia giusto adottare tutte le precauzioni, ma anche che sia indispensabile (soprattutto in questo momento storico!) sperimentare e tirare le conclusioni senza pregiudizi! Buon lavoro!

  4. serena sangiorgi Says:

    Di tutto questo post la parte più interessante è l’ultima…quella relativa, in buona sostanza, alle RDA di cui ha parlato Karen per la prima volta nel maggio scorso (grazie a te) al seminario 2.0 del CNBA. La settimana scorsa il 13 a Modena ci è tornata su Barbara Tillet che ha fatto un breve tour di evangelizzazione delle periferie dell’impero… credo che sia un filone da tenere molto d’occhio perchè è qui che si muove la biblioteconomia. La biblioteconomia in sostanza è le regole di catalogazione, da cui deriva tutto il resto, e solo se si muovono le regole cambiano le carte in tavola. Che abbiano aspettato tanto (? o no?) perfino gli americani significa solo che il cambiamento è davvero radicale.
    Gegè

  5. bonaria Says:

    Grazie, Serena (alias Gegè) per aver richiamato Karen, perché infatti credo proprio che ci sia lei all’origine del draft prodotto dalla Library of Congress. E’ un momento importante per la biblioteconomia (o ormai scienza dell’informazione?): i cambiamenti provocati dalla tecnologia (in senso lato) stanno, come dire, portando al pettine tutti i nodi più importanti del nostro mestiere e delle sue pratiche. Occorre essere attenti e informati oggi più che mai: dalle decisioni che vengono prese in questi momenti potrebbero dipendere tante ricadute ed è veramente il caso di cogliere al volo le occasioni che i nuovi tool ci servono su un piatto d’argento. Il web semantico bussa alle nostre porte già a un po’… Converrà aprirgli prima o poi ;)

    Invece, per quanto riguarda l’incontro sui nuovi OPAC, credo proprio che chiederò a Paul Weston e Claudio Gnoli di portarci una replica dalle parti di Milano, perché anche le mie colleghe che hanno partecipato alla giornata me ne hanno fatto racconti mirabolanti…

  6. Silvana Says:

    Sottoscrivo la richiesta di ‘replica’ dalle parti di Milano.

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