Vuoi promuovere un libro? Regalalo online!

L’assunto: i libri elettronici non sono sostituti delle loro versioni cartacee. E’ da qui che Cory Doctorow parte per smontare l’apriori che propugna il contrario, e per dimostrare che i guadagni tratti dalle vendite delle copie cartacee sono surclassati da quelli derivanti da foreign rights deals, comic book licenses, speaking engagements, article commissions.

Cory Doctorow scrive di fantascienza e tecnologie, futuro digitale, libertà di espressione. E in questo editoriale pesca nella propria esperienza per mostrare come la pubblicazione gratuita di un libro sul web e la vendita delle sue copie cartacee non siano affatto incompatibili, anzi. Si può dire piuttosto, sfiorando il paradosso, che il megafono della Rete sia un propulsore eccezionale per il mercato editoriale tradizionale (grassetti miei):

I started giving away e-books after I witnessed the early days of the “bookwarez” scene, wherein fans cut the binding off their favorite books, scanned them, ran them through optical character recognition software, and manually proofread them to eliminate the digitization errors. These fans were easily spending 80 hours to rip their favorite books, and they were only ripping their favorite books, books they loved and wanted to share. (The 80-hour figure comes from my own attempt to do this — I’m sure that rippers get faster with practice.)

I thought to myself that 80 hours’ free promotional effort would be a good thing to have at my disposal when my books entered the market. What if I gave my readers clean, canonical electronic editions of my works, saving them the bother of ripping them, and so freed them up to promote my work to their friends?

After all, it’s not like there’s any conceivable way to stop people from putting books on scanners if they really want to. Scanners aren’t going to get more expensive or slower. The Internet isn’t going to get harder to use. Better to confront this challenge head on, turn it into an opportunity, than to rail against the future (I’m a science fiction writer — tuning into the future is supposed to be my metier).

E conclude con un peana ai Creative Commons, veri sdoganatori dei libri freakonomici :)

The timing couldn’t have been better. Just as my first novel was being published, a new, high-tech project for promoting sharing of creative works launched: the Creative Commons project (CC). CC offers a set of tools that make it easy to mark works with whatever freedoms the author wants to give away. CC launched in 2003 and today, more than 160,000,000 works have been released under its licenses.

7 Risposte to “Vuoi promuovere un libro? Regalalo online!”

  1. Federico Bo Says:

    Alcune considerazioni sparse:

    – Sarebbe ora che a chi acquistasse un libro – soprattutto testi universitari, da consultazione, saggistica – venisse fornita anche la versione elettronica. Questo per poter facilmente consultare, fare ricerche, selezionare citazioni ecc. dai libri della propria biblioteca. L’indice dei libri dovrebbe essere affiancato da una tag cloud.

    – E’ auspicabile che lo sviluppo dei dispositivi portatili per la lettura (scrittura) dei formati elettronici prosegua più velocemente. Leggere lunghi testi attraverso i video a bassa risoluzione dei nostri computer è faticoso e stancante. L’Iliad, per esempio, è un primo passo ma siamo ancora indietro su questo versante. Pensiamo al livello di sviluppo software/hardware della musica o della fotografia digitale.

    – I dispositivi mobili non soppianteranno ancora per diversi anni i libri tradizionali, soprattutto quelli di narrativa. Il piacere di sfogliare un libro è ineguagliabile. Ma i dispositivi serviranno soprattutto per articoli, testi tecnici, da consultazione, per la collezione di pdf e doc raccolta durante la navigazione in Rete, per appuntare direttamente in digitale note e considerazioni che rimangano collegate al testo in lettura. E per poter leggere i testi Creative Commons che nel dominio digitale trovano il loro ambiente ideale.

  2. Lettura digitale « Moto browniano. La verità, vi prego, sul Web 2.0 Says:

    […] 06Set07 Riporto qui un commento che ho lasciato in un post del bel blog The Geek Librarian di Bonaria […]

  3. serena sangiorgi Says:

    Se si digerisce veramente il concetto che “informazione” e “lettura” sono differenti e che “content is consulted, not read” (J.Akeroyd) allora si.
    Se si è connessi wi-fi 24/7, allora si.
    Ma in generale, anche tra i nostri studenti universitari, quanti sono sempre li’ a comporre documenti con copia-incolla, inserisci immagine, eccetera eccetera? Credo sia una questione di mercato più che altro.
    Gegè

  4. bonaria Says:

    @Federico: bentornato e grazie dei preziosi commenti!

    – “sarebbe ora…”: assolutamente d’accordo. Pensa come siamo indietro su questo che quando nelle biblioteche si vuole acquistare anche o solo la copia digitale di una rivista cartacea non solo in genere l’editore applica forti rialzi sul prezzo ma lo Stato ci aggiunge pure l’Iva al 20%!

    – “E’ auspicabile…”: anche qui la penso come te: non vedo difficoltà tanto nel contenuto quanto nel supporto e però mi chiedo perché i produttori degli ebook reader non abbiano ancora sfondato col ‘modello vincente’, quello che fa da battistrada all’intero settore…

    – “I dispositivi mobili…” di nuovo in linea. Ho sempre pensato che uno dei limiti principali allo sviluppo delle società sia il c.d. ‘pensiero oppositivo’. Non tutto si può fare con i medesimi strumenti; come direbbero gli inglesi: non è una roba da one size fits all :) Dunque anch’io penso che la morte del libro di carta non sia proprio all’orizzonte, e però mi farebbe piacere poter disporre di device elettronici agili ed efficienti per la mia lettura-studio, esattamente come ve ne sono per la telefonia, l’ascolto della musica etc.

    @ Serena:
    Qui vado sull’ottimismo spinto ;) Credo in pratica che sia solo una questione di tempo (e di lancio sul mercato del prodotto giusto -> vedi sopra). Trovo fastidiosissimo dover studiare un articolo di carta per i motivi che richiamava Federico: non posso appuntarlo, non posso inserire commenti o link verso siti di approfondimento, non posso neppure postarmelo sul blog!!! ;-)
    Viceversa immagino (immagino perché… ehm… non è legga proprio tanti romanzi…) che gustare Guerra e pace scrollando il mouse non sia proprio un’esperienza gratificante… Che ne dici?

  5. Federico Bo Says:

    Visto che se ne parlava…
    Un articolo del New York Times di oggi sugli electronic book readers. Purtroppo l’ultima frase non lascia molte speranze:
    “But right now we don’t see an affordable device in the immediate future.”

  6. Ebook: i big scendono in campo « The Geek Librarian Says:

    […] The Geek Librarian (information technology + semantic web + folksonomy + open access) * LIS « Vuoi promuovere un libro? Regalalo online! […]

  7. bonaria Says:

    Grazie Federico, ho appena dedicato un nuovo post all’articolo del NYT! Però secondo me Riggio (l’autore dell’ultima frase) è un po’ invidioso… ;-)

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