Università, attitudini di pubblicazione e obsolescenza dei formati digitali

Aspettando l’atteso Berlin5 un po’ di spazio all’open access… Contraddizioni, paure e spinte in avanti dell’accademia in California: da un’indagine effettuata sul corpo docente della University of California è emerso un quadro dicotomico della situazione relativa alle pubblicazioni scientifiche e alla percezione che di esse hanno i loro autori.

Da un lato i docenti e i ricercatori avvertono l’urgenza del cambiamento, constatano con preoccupazione che gli attuali mezzi di pubblicazione sono insufficienti per garantire una disseminazione efficace delle loro ricerche e dei loro studi. Dall’altro però sono legati a doppio filo alle politiche (spesso restrittive) dei grandi editori in quanto la pubblicazione tradizionale – cioè quella dell’articolo sulla rivista accreditata e peer-reviewed o della monografia presso la storica casa editrice del ramo – garantisce inequivocabilmente promozioni, cattedre, punteggi nei concorsi.

Ed emerge inoltre il timore e tremore nei confronti del copyright, visto come delicato issue da affrontare ed eventualmente contestare solo se assistiti da congrua preparazione o supporto di professionisti del settore (bibliotecari?)… E’ possibile leggere l’intero rapporto Faculty Attitudes and Behaviors Regarding Scholarly Communication: Survey Findings from the University Of California, oppure solo un pur significativo sommario. Questo il sito dell’Office of scholarly communication che ha promosso l’indagine.

Una buona notizia viene dall’Australia:

AONS pilot service launched

A beta version of the Automatic Obsolescence Notification Service (AONS) has been launched as a pilot service. The service provides support to repositories anywhere around Australia (or in fact globally) for managing format obsolescence of digital materials. Users can register with the service by providing a URL to a repository’s format scan summary. The AONS service will display the summary and allow a repository manager to compare the formats of items in their repository with nformation from format registries such as PRONOM and Library of Congress.

These registries flag any formats that are likely to become obsolete. Repository managers can then make curation decisions about any items at risk, such as upgrading their formats. By downloading and installing an AONS locally, an institution can also take advantage of a pilot risk metrics implementation. This feature requires manual data entry in order to assign weightings to particular formats to create a risk profile for each format.

Over time, by sharing this information between AONS instances it may be possible to build up accurate risk profiles for many common formats. The AONS software is the result of the AONS II project funded under APSR and developed by David Pearson, David Levy and Matthew Walker from the National Library of Australia (NLA) with an administrative user interface developed by David Berriman at ANU.

The software is able to be downloaded from Sourceforge at <http://sourceforge.net/projects/aons> and a mailing list is also available for support and feedback.

Entrambe le notizie sono riprese da due annunci (rispettivamente di John Ober e Margaret Henty) sulla mailing list SPARC Open Access Forum.

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