What Hath God Wrought?

Cara Biblioteca del Congresso, benvenuta a bordo! Dal 24 aprile scorso Matt Raymond compila diligentemente il Library of Congress blog ed è uno spettacolo vedere quanti sforzi profonda nell’impresa. I suoi post sono ben scritti e curati e riescono, nonostante un’aria generale abbastanza istituzionale (come è giusto che sia), ad essere friendly e coinvolgenti.

Forse la decisione della LoC di cedere alle sirene della modernità e mettersi in cammino sulla strada del web 2.0 verrà censurata da qualche ultrà della biblioteconomia tradizionalista ma mi pare che non possiamo che accogliere favorevolmente quest’altro strumento di comunicazione con cui l’immensa Biblioteca del Congresso apre le porte ai suoi utenti (parentesi: possibile che sui maggiori quotidiani si continui ancora a veder tradotto LoC come Libreria del Congresso?!)

Il blog della Library of Congress ovviamente non sostituisce il sito e certo non nasce avanzando pretese di particolare geekness ma rappresenta una presa di coscienza del momento storico-tecnologico che stiamo vivendo. Scrive Raymond: “… you probably know how blogs are an intrinsic part of that larger medium. The Library of Congress knows it too.”

E con il classico pragmatismo americano aggiunge:

It’s probably a bit early to come up with some sort of grand “mission statement” for this blog, but it will be in keeping with the spirit of the Library’s mission as a whole: “to make its resources available and useful to the Congress and the American people and to sustain and preserve a universal collection of knowledge and creativity for future generations.”

Una delle maggiori istituzioni culturali che con la calma certezza del proprio prestigio si volge alla blogosfera per trarne il meglio e a sua volta proporsi attraverso nuove modalità ai propri utenti. Ma che ci sarà di auto-referenziale in tutto ciò? Certo, non tutti i blog sono il blog della Library of Congress ma questo vale per tutti i prodotti dell’ingegno umano…

Guardate infatti come conclude Raymond (grassetto mio):

I have great respect for the power and potential that have been “wrought” by the Internet generally and blogs specifically. I intend that blog number 70,000,001 will use it in useful and interesting ways.

Chapeau! E poi dice che uno non deve prendere gli USA a modello…

2 Risposte to “What Hath God Wrought?”

  1. Kagilla Says:

    E’ il pragmatismo, ad essere entusiasmante per noi figli di divisioni su base ideologica. La capacità di mettersi in discussione e di pensare che c’è sempre un modo diverso (non necessariamente migliore..) di fare le cose. Poi, è ovvio, ci sono tanti aspetti negativi o quasi. Ma hanno un approccio encomiabile.

  2. aLeX Says:

    Non è sicuramente il post più adatto, non avendo commenti a riguardo.. ma ne approfitto per salutare la mia cara vicina di casa e inserire il link al tuo blog tra i siti amici :) buon weekend! aLeX

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