7 Risposte to “Usabilità e briciole di pane nei siti web”

  1. Giofilo Says:

    Ah ah ah! Il pangrattato di google translate è troppo forte!!!

    Mi dispiace per il concorso…

    Ciao,
    Giofilo

  2. bonaria Says:

    Grazie Giofilo :-) Buona domenica.

    Dimenticavo: qui potete vedere le foto della gita luganese!

  3. emmedigi Says:

    Qui altre foto dell’evento: http://www.flickr.com/photos/91644815@N00/tags/moebius/

  4. Enrico Says:

    Il pangrattato fa morire… :-D
    Tuttavia una riflessione: siamo sicuri che le briciole di pane servano a mostrare la struttura del sito e non il percorso dell’utente? Io trovo siano molto utili proprio all’utente che vuole capire come ha fatto a finire su una certa pagina (e come uscirne!), mentre per la struttura del sito occorre una mappa (eventualmente una mappa concettuale, contestuale al punto in cui si trova l’utente).
    In fondo le briciole di pane servivano a Pollicino per ritrovare la strada, non per avere lo schema logico del bosco…

  5. bonaria Says:

    Ciao Enrico, e grazie del commento :-)

    E’ giusto quello che dici sull’utilità e dunque sulle motivazioni dell’esistenza delle breadcrumb, pero’ penso che la loro funzionalità, cioè il loro essere di guida all’utente, debba prevalere sulla soggettività dei percorsi che questi può seguire.

    Se invece di mostrarmi dove sono logicamente, un sito mi mostra il percorso che ho fatto, come potrò sapere dove sono ed essere certa che la strada percorsa sia quella corretta (o soltanto quella più breve)?

    Certo, qui siamo nel dominio dell’individuale e probabilmente la familiarità con certe visualizzazioni dipende dalle abitudini di navigazione di ognuno di noi…

  6. Kewan Says:

    Secondo me le osservazioni di Nielsen sono molto vere quando si ha a che fare con un sito dalla struttura gerarchica, ad albero, ben precisa. In quel caso le sottoscrivo in pieno.

    Tuttavia, prendiamo il caso di un wiki, o comunque di un sito che non è organizzato gerarchicamente: posso accedere ad una pagina seguendo percorsi diversi, ma soprattutto non prevedibili da chi ha progettato il sito.
    A prescindere dall’utilità, il concetto di breadcrumb diventa improvvisamente più nebuloso e indefinito. Come faccio a definire oggettivamente (nel senso riportato sopra da Bonaria) dove mi trovo, se non ho una gerarchia attendibile delle pagine?

    Un plugin per mediawiki, ad esempio, crea i breadcrum facendo dei ragionamenti statistici sul numero di link che portano ad una pagina, ma secondo la mia esperienza c’è il rischio concreto che si crei più confusione che altro (a seconda di come è organizzato il wiki).

    Altri, come Moinmoin e DokuWiki si limitano a riportare una cronologia delle pagine visitate recentemente.

    Credo che questa sia la strada giusta per tutti quei siti in cui una rappresentazione compatta e oggettiva della mia posizione non è possibile, o per lo meno attendibile. In altre parole, quando è la mia navigazione stessa che dà struttura all’esperienza, allora mi sembra giusto seguire le ramificazioni del mio percorso, piuttosto che affidarmi a delle indicazioni imprecise, o addirittura a niente; anche perché non esiste più un percorso corretto (nota a margine: se è possibile seguire percorsi “sbagliati” sul mio sito, è ora di ripensarlo a fondo).

    Certo, una soluzione del genere trova il naturale complemento nell’utilizzo esteso e flessibile delle categorie, o tag, e nella capacità di segnalare i “contenuti correlati”.
    In questo modo ho sempre un riferimento più o meno preciso e oggettivo di quelli che sono i miei dintorni, senza che la mia posizione sia data necessariamente da una gerarchia. Ma questo è un discorso più ampio e si stava parlando di pangrattato… ;)

  7. bonaria Says:

    Caro Kewan, le tue riflessioni sono molto, molto interessanti. Devo ammettere che il mio post sulle breadcrumb non aveva preso in considerazione le tipologie di siti wiki-like. Certo, in questo caso dare un’indicazione oggettiva, come indicavo, non è possibile e infatti bisogna ammettere che la navigazione nei wiki non è sempre semplice o chiara.

    Il tuo richiamo ai tag mi fa ulteriormente riflettere e probabilmente prospetta una soluzione più plausibile dei plug-in “statistici” (mi piacerebbe vedere un esempio pratico: conosci qualche sito che l’abbia applicato? Devo dire che le prove che ho fatto sullo stesso http://collaborate.extension.org/wiki/WikiDrops non sono state molto convincenti…).

    Però non sono convinta che i tag aiutino nella navigazione nel senso in cui aiutano le breadcrumb. O meglio, aiutano sì nella navigazione, ma in funzione esplorativa, e non invece ad orientarsi e capire dove si è e in che relazione sta la pagina in cui ci si trova con le altre presenti nel sito.

    Voglio documentarmi e cercherò ulteriori esempi: se ne avessi da suggerirmi te ne sarei grata.

    Grazie e a presto!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: