E-learning in Second Life

In questi ultimi giorni sono stata poco produttiva sul blog, lo ammetto, ma con il lavoro sono parecchio impegnata e in più sto preparando due interventi (a riprova di ciò potete constatare come la mia sitografia su Del.icio.us sia cresciuta vertiginosamente: siamo a 841 item!). Mi riferisco al Seminario AIDA che si terrà il 30 marzo (ve ne ho già parlato) e al Convegno Informare a distanza 2.0, che invece avrà luogo a Firenze il 12 aprile, e al quale interverrò con una presentazione dal titolo Going social: the librarian’s bag of tricks. A quest’ultimo parteciperà, tra gli altri valorosi colleghi, anche David Lankes, uno degli estensori del manifesto Participatory Networks!

Consiglio chi non ne avesse mai sentito parlare di dargli un’occhiata: ne vale la pena. E’ un mix tra web-library 2.0 e Cluetrain Manifesto, quello della celebre tesi markets are conversations… Oltre ai contenuti, anche i mezzi per realizzare il convegno sono partecipativi: basti dire che il programma e il calendario degli interventi sono stati creati su Google Docs e condivisi online tra Carlo Paravano (bibliotecario-organizzatore) e i relatori. Naturalmente appena trascorsi i due convegni pubblicherò le slide su SlideShare e anche sul sito della mia Biblioteca.

A parte gli ovvi motivi di auto-glorificazione ;-) ho fatto questo cappello introduttivo un po’ per fare meritata pubblicità ai Convegni e soprattutto ai loro infaticabili organizzatori e poi per introdurre l’argomento del post, che è Sloodle, piattaforma in cui mi sono imbattuta proprio navigando e facendo ricerche per i due talk.

La realtà virtuale è una delle mie passioni ma finora ne avevo esplorato le articolazioni soprattutto al livello dei games e dei mondi 3D (Second Life o There). Il mio interesse si è acuito quando ho cominciato a seguire le iniziative di elearning ed edutainment che varie scuole ed università hanno realizzato proprio attraverso i mondi paralleli creati al computer (qui una menzione d’onore la merita il gruppo trentino di Scuola 3D, pionieristico ed innovatore).

Abbiamo già visto come Second Life sia luogo di sperimentazioni anche nel campo delle biblioteche e dei bibliotecari, anche se quanto creato finora è riconducibile forse più che altro a sperimentazioni di carattere, diciamo così, culturale: i luoghi virtuali sono spesso vuoti, poche sono le presenze che li animano (sarà che con il mio fuso orario non ho molta fortuna…) e poche sono anche le cose da fare. Ciò che è importante però in questi casi è come sempre sperimentare e capire dove si può migliorare e con cosa si può (val la pena) interagire. Per esempio mi sembra interessante seguire il campo dell’educazione e della ricerca, dove muovono i primi (e anche secondi e terzi in alcuni casi) passi iniziative online per incrementare la fruizione di informazioni e conoscenze.

Sloodle è proprio una di queste ed è esemplare sotto diversi aspetti: si tratta di un mashup di Second Life e del software di learning management Moodle. Sul sito attingerete le spiegazioni di cui avete bisogno. Intanto ho fatto una visitina nella loro isola e devo dire che ho notato qualche elemento di interattività in più rispetto a quelli che normalmente trovo nelle isole dei LIS professionals.

Sloodle è una crasi e dunque per definizione non è solo SL e non è solo Moodle; piuttosto che di vera interazione però parlerei di interfacciamento costante tra i due (vedi il wiki esplicativo). Per ora non vi sono, infatti, tranne che in alcuni casi, oggetti fruibili interamente dentro SL e il richiamo al web sottostante (o sovrastante) è sempre dietro l’angolo. La maggior parte degli oggetti costruiti nella realtà virtuale rimanda a siti, blog, applicativi web esterni.

L’interfacciamento però non è cosa da poco: allineare le due piattaforme perché gli utenti di entrambe siano visti dal medesimo sistema di riconoscimento, possano passare dall’una all’altra senza “mostrare il passaporto”, e affrontare nella realtà virtuale compiti presi in Moodle o, viceversa, risolvere su Blackboard i lavori decisi in SL, sono già dei passi avanti notevoli sulla via di una efficace sperimentazione professionale, oltre che cognitiva.

La grande sfida di realtà virtuali come SL è proprio quella di guadagnare una propria autonomia, di svincolarsi dalle pagine web e le sperimentazioni didattico-scientifiche possono rappresentare il volano verso l’indipendenza. Finisce qui la prima parte di questo post, cui seguirà un secondo su altre iniziative di education attraverso i MUVE. Per chi fosse interessato, queste tematiche saranno affrontate anche a Firenze, perciò… non mancate!

12 Risposte to “E-learning in Second Life”

  1. bonaria Says:

    Vedi l’elenco dei miglior luoghi per l’educazione in SL.

  2. Luisanna Fiorini Says:

    L’iniziativa di Sloodle è importante per la risonanza che ha nella comunità di moodle-secondlife.

    In Scuola3d segnalo il tagging geografico con marcatura dei luoghi

    http://www.scuola3d.eu/chat3d/tags.php
    a cui si puo’ accedere direttamente avendo il browser aperto

    scarica da http://www.scuola3d.eu/chat3d/download.php
    chiedi un account a fiorluis@tin.it

    e, nel luogo, dalle etichette specifiche (SEMACODE) che troverai, si puo’ andare alle pagine wiki che metadescrivono i luoghi stessi,

    per creare SIGNIFICATIVI link (dal luogo al contenuto alle persone alla descrizione) al mondo 3d con metadescrizione nel wiki,

    guarda ad esempio, questa pagina
    http://www.scuola3d.eu/wiki/index.php?title=Palazzo_Plaza

    che corrisponde al tag geografico
    http://objects.activeworlds.com/cgi-bin/teleport.cgi?Scuola3D_25.286S_30.746E_4.4A_180

    se apri il browser di scuola3d, il tag ti posta direttamente alla località.

    lo sperimentiamo da un anno e cerchiamo di implementare una funzionalità piu’ agile da esterno (browser web) ad interno (browser scuola3d) e viceversa.

    Se qualcuno vuole iniziare un corso… è il benvenuto.

    L’universita di Lecce (qui il link al report dell’esperienza http://www.scuola3d.eu/documenti/report_collaborazione_semiimmersiva.pdf) ha già lo scorso anno provato a sperimentare.

  3. Il blog di Scuola3D » Blog Archive » Coraggio: aprite un corso su Scuola3d (3dsemanticlearning) Says:

    […] ***Vai all’intervento su Blog*** ***Scarica l’intervento in formato *.pdf e diffondi*** tags esterni :Technorati Tags: etichette di significato, intelligenza connettiva, learning 2.0, web 2.0, web semantico, wiki, Xpensiero […]

  4. Casual.info.in.a.bottle » Blog Archive » Semapedia e Telecom Italia: ma non solo…. Says:

    […] Alcune tecnologie semplici e immediate, pensate per certi scopi, poi vedono delle applicazioni molto diverse… Semacode, pensato per essere un facilitatore tra reale e virtuale, adesso viene usato pure in Second Life… -> E-learning in Second Life […]

  5. Marco Says:

    COMUNICATO STAMPA

    Anche Firenze su Second Life

    Il 5 ottobre MPF Group inaugura l’isola di Firenze
    nel celebre mondo virtuale che sta spopolando su Internet.

    Al via anche il primo campionato di calcio con la SL Fiorentina.

    Nasce FIRENZE virtuale. Dal 5 di ottobre il capoluogo toscano avrà la sua isola su Second Life, il mondo virtuale tridimensionale che già vanta 9 milioni di utenti in tutto il mondo. SL, inventata nel 2003 dalla società americana Linden Lab, riproduce il reale attraverso la fantasia degli utenti e la mediazione “figurata” degli avatar ovvero i personaggi.

    Vero e proprio tormentone del momento, Second Life viene comunemente utilizzato dai suoi utenti per proporre agli altri partecipanti conferenze, file musicali e video, opere d’arte. Non è difficile pensare a come la città di Firenze possa rappresentare un vero proprio regalo per tutti gli appassionati di Internet che potranno così godere delle bellezze della città e passeggiare per le sue strade, visitando musei e negozi.

    L’idea è venuta a MPF Group società fiorentina titolare del marchio ZOPPINI, tra le prime Aziende mondiali di gioielleria a impreziosire l’acciaio con l’oro.
    “Creare l’isola di Firenze su Second Life” – commenta Mauro Zoppini AD di MPF Group– “è un’importante opportunità per promuovere la nostra città attraverso uno spazio creativo ed innovativo aperto a tutti. La nostra intenzione è quella di coinvolgere sempre più cittadini, ma anche aziende e Istituzioni del territorio per rendere l’isola di Firenze sempre più ricca e visitata. Tra le prime iniziative, abbiamo già definito la partecipazione della ‘S.L. Fiorentina’ al primo campionato di calcio serie A organizzato dalla SL Lega Calcio e sponsorizzato dalla TIM. Un campionato vero e proprio cui parteciperemo con tanto di giocatori in maglia viola, stadio e tifoseria”.

    MPF Group Srl
    Referente Stampa: Marco Brugnola (Avatar: Robert Ferrentino)
    Via di Scolivigne, 2/A 50015 Grassina (Firenze) Italy
    Tel. +39 055 6499470 Fax +39 055 6499469
    info@mpfgroup.com
    marco@sabs.it

  6. bonaria Says:

    Mi fa molto piacere poter avere notizie di Second Life e in particolare notizie che riguardino il nostro Paese. Per un fatto di codice etico (mio personale) e di rispetto di tutti i lettori e le lettrici di questo blog non mi sembra corretto però prestare i commenti del post alla pubblicità di una particolare azienda, oltre al fatto che trovo leggermente di cattivo gusto postare nel commento un intero comunicato stampa e concludere il tutto con telefono, mail e fax per i contatti…

    Dunque, gradirei che eventuali prossime news fossero PRIVE di qualsiasi riferimento autopromozionale. I blog sono una cosa seria, anche se molti faticano a capirlo…

  7. manuele Says:

    Buongiorno, io sono uno studente dell’università Bicocca di Milano, iscritto alla Laurea Specialistica in “formazione degli adulti e consulenza nelle organizzazioni”. (noi abbiamo utilizzato la piattaforma Docebo per la gestione dei corsi universitari, erogati anche on-line)
    Per la mia tesi volevo occuparmi del rapporto tra e-learning e “second life”, in particolare della formazione 3d.
    La ringrazio in anticipo per le informazioni contenute in questo blog, spero che continuiate nel Vostro prezioso lavoro.

  8. bonaria Says:

    Ciao Manuele! Mi fa piacere che tu mi abbia scritto e, ti prego, diamoci del tu :) Conosco Docebo: Andrea Garavaglia me ne ha parlato a lungo e mi ha mostrato come funziona: mi sembra un’ottima piattaforma.

    Di Second Life mi occupo, per così dire, amatorialmente: mi piace navigarci e mi piacciono le applicazioni 3D per l’education e l’entertainment. Questo è un blog personale e dunque non ha un profilo troppo scientifico e sicuramente non accademico ;-) Però ci tengo a parlare delle cose che mi interessano e a farlo in un modo il più corretto possibile…

    Ti consiglio, se credi, di guardare alle esperienze dei colleghi di Scuola3D (trovi sopra il commento di Luisanna, una dei protagonisti di questo network): si tratta di scuola secondaria ma gli esperimenti 3D sono… sensazionali! E anche ben collaudati…

    Se passi dalla Biblioteca mi farebbe piacere conoscerti e magari seguire i tuoi progressi :) Ciao e buon lavoro!

  9. Daniela Says:

    Salve a tutti!
    Sono Daniela e sono italiana ma mi trovo all’universita’ di Ulster Magee di Londonderry nell’Irlanda del nord in qualita’ di tirocinante. I progetti che mi sono stati proposti riguardano principalmente l’interazione tra:
    1- Moodle e Video
    2- Second Life e Moodle (->Sloodle)
    3- E-learning in Second Life(Webct,powerlinks)
    Premetto che prima di arrivare qui sapevo solo dell’esistenza di SL e nient’altro.
    Ho trovato molto interessanti (e soprattutto a me utili) i link e i post riguardanti questi argomenti e quello che ora vi chiedo e’: se avete qualsiasi tipo di informazione (link,progetti,video…)che pensate possano essere utili alla mia impresa…per favore segnalateli!!!
    In attesa di un vostro riscontro vi saluto e vi ringrazio anticipatamente!
    Bye

  10. bonaria Says:

    Ciao Daniela, hai tutta la mia invidia per l’esperienza che stai facendo in Irlanda ;) Chissà come dev’essere interessante fare un tirocinio in un Paese diverso dal tuo… Trovo i progetti che ti hanno proposto tutti molto interessanti e soprattutto molto attuali, cioè spendibili anche sul mercato del lavoro. Purtroppo non sono personalmente un’esperta di queste tematiche ma magari qualche altro lettore del blog potrà darti suggerimenti utili per la tua tesi…
    Intanto proverei a guardare su siti di social bookmarking come del.icio.us sotto il tag “secondlife” per vedere cosa si muove a livello internazionale.
    Sai che proprio ieri mi sono imbattuta in SLEducating? ma probabilmente è un sito che conoscerai già.

    Allora a presto, buon lavoro e tienici informati su come procede!

  11. simona Says:

    Ciao. sono iscritta del dottorato di ricerca in e-learning dell’Università Telematica Leonardo da Vinci. MI sono imbattuta casualmente nel tuo blog e ho trovato molte informazioni interessanti. Dal momento che la mia ricerca è proprio incentrata sull’utilizzo di SL per l’e-learning e riguarda anche la formazione del personale bibliotecario, mi piacerebbe scambiare quattro chiacchiere con te. Hai qualche contatto (mail, Fb..) per spiegarti un po’ il mio progetto? Magari potresti trovarlo interessante. Grazie dell’attenzione e a pretso spero… :) e intanto, buon natale!!!

  12. bonaria Says:

    Ciao Simona, grazie del tuo commento :-) Sentiamoci sicuramente: la mia esperienza di Second Life è piuttosto amatoriale, ma mi interessa molto conoscere il tuo progetto! Puoi trovarmi col mio nome e cognome in Facebook (e in un sacco di altri luoghi). Ciao, a presto e buon lavoro!

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