Bloggable Stelline

Questa mattina ho assistito al seminario CENFOR sul web 2.0: è stato un bell’assaggio di Stelline :-) Federico Meschini ha presentato una panoramica del web 2.0 e delle sue caratteristiche sia sul versante della teoria dell’informazione che su quello della sociologia della conoscenza (credo che a breve le sue slide saranno disponibili online).

Ha poi proseguito con la LIBRARY 2.0 , introducendo i social software e caratteristiche particolarmente significative della L2 come i mash-up. Siti e sperimentazioni illustrati durante l’intervento hanno reso l’idea di quello che la fantasia unita agli strumenti che il 2.0 ci ha fornito, possono produrre.

A Federico è seguito un ottimo talk a cura di Carlo Infante, esperto di (performing) media e qui non ci sarà da aspettarsi slide perché Infante ha già detto che le considera una forma di presentazione superata e l’unico posto dove trovare conferma e puntelli all’intervento è il suo blog: Performing media, per l’appunto. Di seguito qualche sketch trascritto secondo la mia sensibilità. Come vedete si tratta per lo più di asserzioni apodittiche :-) che però personalmente sottoscrivo appieno:

  • se non si fa società non si fa mercato (a proposito di social software)
  • bisogna sperimentare, fare, ciò che non si sa fare
  • relativizzare l’informazione, anche nel senso di mettere in relazione le informazioni (a proposito delle folksonomy)
  • la biblioteca come punto di riferimento tra il web 2.0 e il territorio
  • non odiate i media, siate i media (Jello Biafra, cantante punk)
  • agire locale in un contesto globale (Edgar Morin)
  • le API aperte rappresentano una condivisione non solo informativa ma procedurale
  • costruire mappe emozionali
  • perform the media! (nel senso di gioca i media!)

A Infante è succeduta una simpatica e interattiva presentazione intorno al marketing delle biblioteche (Increasing awareness of our product and services di Zuzana Helinski – ZH Consulting, Lund – Sweden) e poi Laura Ballestra con un saggio intervento sulla necessità di accompagnare l’uso dei tool 2.0 con l’attenzione costante alle pratiche di information literacy e di istruzione degli utenti.

Domani si continua con altri interessanti dibattiti (probabilmente seguirò i principali – per intenderci quelli in Sala Manzoni).

Must 2007: la borsa verticale data in omaggio ai partecipanti (tutti i bibliotecari sanno che la borsa delle Stelline è imperdibile e si colleziona ;-) e il concorso per la vincita di un Compaq HP C540 organizzato da Neschen.

3 Risposte to “Bloggable Stelline”

  1. Kagilla Says:

    Interessante, ritenere le presentazioni in PowerPoint superate. Sempre più avanti, i bibliotecari! E ho apprezzato la citazione di Jello Biafra.
    Cos’è questa storia della borsa delle Stelline? Essendo una bibliotecaria di riflesso (ci tengo, a questa definizione..) non ne so nulla. Perchè non fai una foto? Ciao!

  2. bonaria Says:

    “Bibliotecaria/o” è una categoria dello spirito e magari tu lo sei molto più di quanto non lo sia io ;-)

    “Le Stelline” (dal nome del Palazzo che lo ospita) rappresentano il più importante convegno per bibliotecari in Italia. Si svolgono intorno a febbraio/marzo a Milano, per l’appunto nell’omonimo Palazzo. Sono due giornate dense di dibattiti, presentazioni commerciali, riunioni informali tra colleghi e… giri per gli stand. Il tutto viene battezzato dalla rituale iscrizione, all’atto della quale alla diligente bibliotecaria viene consegnata sempre una borsa (fino a quest’anno orizzontale), tendenzialmente non bella ma forse proprio per questo da collezione ;-) contenente ogni ben di dio di depliant, brochure, volantini etc.

    E’ anche vero che la suddetta borsa non può gareggiare con le borse in panno di Burioni (è un fornitore – vengono date al loro stand) arricchite da fantasiosi disegni e pattern maya, altro topos ineludibile ;-)

    Diciamo che la borsa delle Stelline è un po’ l’amuleto del bibliotecario, un segno di riconoscimento tra iniziati, un marchio di fabbrica, un totem cultural-laicista e chi più ne ha, più, freudianamente, ne metta…

    Va bene per la foto – domani eseguo e pubblico su Flickr.

  3. enore savoia Says:

    :) bhè se per Carlo Infante le presentazioni slide sono superate .. e giustamente bisogna sperimentare, fare, ciò che non si sa fare : HTML Slidy è un ottimo case study … [confesso che mi ci stò scervellando]

    take care Bonaria !

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