Are librarians totally obsolete?

A parte la personale perplessità sul totally presente nel titolo, convengo che il ponderoso articolo su Degree Tutor (tnks to Grimmo!) svolga un gradito lavoro nell’elencare (e motivare) ben 33 ragioni per cui non si possono considerare le biblioteche istituzioni inutili o datate. Si comincia, attraverso un richiamo al cuore del presente, con un primo statement dedicato a internet:

1. Not everything is available on the internet
The amazing amount of useful information on the web has, for some, engendered the false assumption everything can be found online. It’s simply not true.”

Ogni obiezione alla vulgata che vuole i bibliotecari (solo) custodi di polverose cinquecentine biologicamente inadatti alla competizione con l’informazione stop-and-shop del nostro tempo, è articolata e ha buone posssibilità di sfatare (falsi) miti e comode certezze. Qualche assaggio dall’elenco:

“… 8. Digitization is going to take a while. A long while.

12. Library attendance isn’t falling – it’s just more virtual now

17. Physical libraries are adapting to cultural change

21. Librarians are the irreplaceable counterparts to web moderators …”

Ora, dal mio punto di vista alcune asserzioni sono un po’ azzardate e mi sentirei di poter affermare che l’autore dell’articolo non è propriamente un fan del 2.0 o della consensus reality (o dei giochi linguistici etc.), però credo che ogni tanto ribadire qualche concetto a proposito della peculiarità del lavoro che si svolge nelle biblioteche e quindi della necessità della loro sopravvivenza, non possa fare che bene… (e però: il dibattito è aperto ;-)

3 Risposte to “Are librarians totally obsolete?”

  1. paolo Says:

    “Library attendance isn’t falling – it’s just more virtual now” –> eh si’, peccato gli utentei si siano spostati su amazon! (in un afflato universalistico ;-)

    Hai sentito di “Iniziativa contro il prestito a pagamento – Non Pago di Leggere”? http://www.nopago.org
    Mi ha inviato una email la mia biblioteca, ma allora a qualcosa serve no? ;-)
    Pero’ non capisco perche’ le biblioteche non possano distribuire anche MP3 di musica.

  2. bonaria Says:

    Ho partecipato al lancio del movimento NON PAGO di leggere nel 2004, alla splendida Biblioteca Civica di Cologno Monzese con gli amici di Bibl’aria. (se ti interessa ho ancora qualche gadget tipo spillina con la scritta “Non pago etc.”)

    Sugli MP3 mi trovi totalmente d’accordo: dagli e-book alla musica, è una delle forme più semplici ed economiche di distribuzione… Cmq all’estero sicuramente questo viene fatto già da tempo; il problema, come sempre, è l’Italia…

    La tua biblioteca è la Civica di Trento? Io l’ho visitata quando sono venuta da voi e l’ho trovata molto bella e attiva.

  3. paolo Says:

    Si
    e’ la civica di Trento.
    Ha un bel sito (fatto in plone) [ http://www.bibcom.trento.it/ ], spedisce una newsletter (se vuoi) con tutti gli appuntamenti del mese.
    Un ottimo servizio si’!

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