Accesso aperto anche in Europa

Oggi la notizia è circolata in diverse mailing list, ma mi pare giusto riproporla anche ai miei lettori non-bibliotecari. E’ stata pubblicata grazie al supporto degli sponsor JISC, SPARC Europe, Surf, Deutsch Forschungsgemeinschaft e Deff una petizione da sottoporre alla Commissione Europea perché la produzione scientifica finanziata con denaro pubblico venga resa liberamente accessibile (in tempo reale, almeno).

Si può aderire alla petizione sia come singoli che come istituzioni; è importante firmare: ne va del futuro della nostra regione, della crescita della conoscenza e, in fin dei conti, anche della libertà di noi tutti. La parola d’ordine è:

GUARANTEE PUBLIC ACCESS TO PUBLICLY-FUNDED RESEARCH RESULTS SHORTLY AFTER PUBLICATION!

Restando in tema open access vorei anche segnalare la positiva iniziativa dell’European Research Advisory Board (EURAB) che ha promosso l’accesso aperto entro sei mesi dalla data di pubblicazione alle ricerche condotte grazie ai finanziamenti del Settimo Programma Quadro dell‘Unione Europea. Basterebbe estendere il principio a tutti i soggetti pubblici finanziatori: se è un criterio adottato dalla massima istituzione governativa, perché non poterlo applicare anche agli organismi e alle istituzioni nazionali?

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