Web service nelle biblioteche

Su Catalogablog la notizia della pubblicazione di Best Practices for Designing Web Services in the Library Context: il paper, a cura del NISO, elenca esempi pratici e modelli teorici per lo sviluppo dei web service nelle biblioteche.

Il tema è di grande attualità – vi sono almeno due fazioni contrapposte: chi vede nell’evoluzione dei web service un fenomeno ineluttabile ancorché positivo, e chi invece paventa l’imposizione nel web di livelli intermedi non necessari e artificiosi, frutto (quasi) solo di abili operazioni di marketing…

Questa pubblicazione può essere un buon punto di partenza per articolare una riflessione all’interno dello specifico delle biblioteche: “This effort outlines the actual and potential uses of web services in a library context. (…) Web services are seen as an alternative to fully developed application programming interfaces (API) for circumstances in which the additional overhead is not warranted. Many works exist to explain technical features of web service interactions.” [da Purpose and Scope]

Seguono questa dichiarazione di intenti, buone pratiche di realizzazione dei modelli di interfaccia (Information Model, Behavior Model, Action Model, Process Model), una disamina dei document output, considerazioni riguardanti la sicurezza e un’appendice dedicata all’esplorazione di alcune tipologie pratiche di web service.

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