Second life for libraries

Già da qualche tempo volevo parlarvene, e ora è giunto il momento di farlo: il post del weekend è spesso dedicato ad esplorare argomenti curiosi e insoliti che vanno poi ad impilarsi nella categoria dei Cult

Il topic oggi è la Second Life Library 2.0: una realtà virtuale creata all’interno del sito 3D  Second Life da un pool di bibliotecari dell’Illinois, raffigurante una vera e propria biblioteca: “a group of avatars controlled by self-selecting volunteer librarians has been working to create and launch the new library. The Alliance Library System, headquartered in East Peoria, Illinois, is the real-world library organization providing the impetus and overall management of the project” [from ALA Tech Source].

Second Life is a 3-D virtual world entirely built and owned by its residents. Since opening to the public in 2003, it has grown explosively and today is inhabited by over 600,000 people from around the globe. (…)

Alliance Library System and OPAL are teaming up to utilize the programs currently offered online to librarians and library users to extend the programs to the Second Life virtual reality world. Although there are a couple of libraries currently on Second Life, none currently offers programs or services. Alliance and OPAL will start with programs and eventually hope to offer library services.” [from Second Life Library blog]

Second Life Library è insomma un universo parallelo dove sperimentare nuove funzionalità, coinvolgere utenti che mai avrebbero pensato di varcare la soglia di una biblioteca, conoscere colleghi sparsi per il mondo, dotarsi di un’identità diversa e realizzare eventi che nella vita reale si potrebbero solo immaginare…

E’ un impulso per la fantasia e può trasformarsi in proposta molto concreta per la realtà. Insieme al mondo virtuale su Second Life, i virtual librarian hanno dato vita al blog Second Life Library 2.0, ad una nutrita collezione di immagini su Flickr, ad un Google group, al sito web Second L!fe L!brary, al wiki per imparare i trucchi del mestiere, e la scorsa estate hanno perfino partecipato alla Talis Mashup Competition.

6 Risposte to “Second life for libraries”

  1. Blog Bioingegneria Says:

    Bellissimo post! Grazie

  2. bonaria Says:

    In effetti è davvero inedita – almeno per quel che ne so – questa idea di creare una biblioteca virtuale… Ed è fantastico leggere di come, chessò, una librarian (avatar) noiosamente in attesa dietro il bancone del prestito a un certo punto, per incuriosire i visitatori di Second Life che passano di lì per caso, si metta a ballare a suon di musica… Magari possiamo trarne spunti utili da applicare poi alle nostre realtà… ;-)

  3. Catorze.blog » Blog Archive » Infoisland: servicios bibliotecarios en Second Life Says:

    […] Vía The Geek librarian. […]

  4. Atakans Zeitenlufte Says:

    Second-Life-Hype

    Library 2.0 scheint schon wieder erledigt zu sein. Zumindest geistert gerade ein anderes Modethema durch die Blogs: Second Life. Dabei handelt es sich, wenn ich das richtig verstanden habe, um ein Massive Multiplayer Online Game, in dem man einen Avata…

  5. SKYLINER Says:

    io ci sono entrato per caso….lo sto studiando….e mi piace solo al 50%.
    è vero che attira il mondo virtuale e l’interattività con moltissima gente, ma ancora è troppo presto per un mondo del genere.
    aprendo l’app il pc comincia a sudare freddo davvero….nonostante che io abbia un pc di tt rispetto e una scheda grafica da 256mb ram ddr.
    l’idea è valida ma ancora pochissima genete sa sfruttarla.
    immaginiamo ora di farlo girare sul VISTA…io gia rido adesso :D
    altra cosa che mi annoia moltissimo, è la scarsa possibiltà di svago e di inventarsi qualcosa di personale.
    nel senso che per essere una “chat” non ti da nessuna possibilità di inventarti qualcosa di nuovo.+
    del proprio mondo reale non puoi nemmeno mostrare qualcosa

  6. bonaria Says:

    Sono d’accordo praticamente su tutto. All’inizio aveva su di me un effetto molto più drogante di adesso. I limiti tecnici di hardware e di banda rappresentano ostacoli ancora insormontabili per molti.

    Vero anche che la chat fatta per motivi ludici o di svago a lungo andare stanca. Aspettiamo di vedere come sarà la 2nd Life parlata…

    Credo che l’aspetto interessante qui sia la tridimensionalità, ciò che secondo alcuni rappresenta poi il vero web semantico, l’evoluzione di tutte le nostre esperienze sul web. Vedere cosa combinano gli amici di Bolzano mi ha molto colpita.

    Forse in questo come in altri casi il segreto è inventarsele, le cose da fare, più che stare ad aspettare (vedi sempre Bolzano)… Che ne dici?

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