WIF: l’impact factor dei siti web

A proposito di qualità – del web, delle enciclopedie autoprodotte e dei meccanismi di rilevazione della popolarità dei siti: Alireza Noruzi, già citato in questo blog (e mio personal guru ;-), ha depositato di recente su E-LIS un paper sul WIF (Web Impact Factor), dal titolo The Web Impact factor: a critical review.

Evidentemente il web dà luogo ad articolazioni concettuali e reti teoriche radicalmente diverse da quelle che è possibile rintracciare nel mondo delle riviste, e così la metodologia di misurazione ha dovuto adeguarsi.

“The WIF provides quantitative tools for ranking, evaluating, categorizing, and comparing web sites, top-level domains and sub-domains. There are three types of link. Outgoing links from web pages are here named outlinks, links coming into a site from other sites: inlinks (backlinks), and links within the same site (from one page to another page) self-links. And there are three types of WIF: overall WIF, inlink (revised) WIF, and self-link WIF.”

Noruzi traccia una breve storia del WIF e sottolinea come in breve sia emersa tra gli studiosi dell’informazione l’esigenza di adeguare e rinnovare il WIF, passando dalla sua prima formulazione alla teoria del WIF revisited, che cerca di limitare le storture connesse al modello troppo semplicistico del parametro iniziale.

Il paper suscita molti interrogativi sulle reali chances di individuare uno standard quantitativo per la valutazione delle risorse web, spesso mettendo il lettore in guardia sulle modalità di applicazione del WIF e sulle conclusioni che è possibile e/o legittimo trarre da WIF di un certo tipo, fino a concludere salomonicamente:

The WIF, as explained in the above, is a useful tool for evaluation of web sites, but it must be used discreetly. […] The WIFs are always approximate and not absolute. […] The WIF would still be far from being a quality indicator: link impact is primarily a measure of scientific utility rather than of scientific quality. The WIF is not a perfect tool to measure the quality of web sites but there is nothing better and it has the advantage of already being in existence and is, therefore, a technique for quantitative evaluation of web sites.”

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