Opac 2.0: WPOPAC

Nell’ambito delle sperimentazioni sui  nuovi opac, una menzione speciale va a WPOPAC: creato da Maison Bisson all’interno della piattaforma di pubblicazione per blog WordPress, WPOPAC tratta i record catalografici, pur suddivisi in segmenti di informazione bibliografica ricercabile, come i post di un blog.

Collegandosi al sito http://www.plymouth.edu/library/opac/ è possibile effettuare ricerche di prova e visualizzare i risultati (il posseduto è quello della Plymouth State University Library ma si possono lanciare ricerche anche su Amazon).
WPOPAC è ancora nella sua fase di test e non si propone come un sostituto dei sistemi ILS (anche perché non tratta, almeno per ora, la parte amministrativo-gestionale di un catalogo), ma come complemento di applicativi già esistenti oppure soluzione per biblioteche senza le disponibilità economiche per acquistare un ILS vero e proprio.

Tra le funzionalità realizzate dalla comunità degli sviluppatori WordPress per migliorare il catalogo, spiccano:

  • i permalink e i commenti ai record;
  • i feed dei nuovi inserimenti;
  • gli abstract dei libri (forniti da Amazon) e gli eventuali record collegati;
  • la possibilità di associare i record a del.icio.us.;
  • il refinement della ricerca attraverso il clustering

Basato su standard aperti ed interoperabili, WPOPAC è in continua evoluzione e si propone obiettivi ambiziosi (il prossimo, dichiarato dallo stesso Maison Bisson è un pieno supporto all’open search), inserendosi a pieno titolo nel solco della sperimentazione sugli opac di nuova generazione che hanno nella ricerca federata il loro vero punto di forza.

Ciò che trovo molto interessante sono le potenzialità innovative dei nuovi cataloghi: scaricare i feed dal record catalografico di un periodico, oppure associarvi dei tag; lanciare una ricerca sulle piattaforme wiki e sui siti di folksonomy; visualizzare il posseduto di una Biblioteca come una tag cloud di classi Dewey o di soggetti (o di tag), forse, non sono solo sogni…

3 Risposte to “Opac 2.0: WPOPAC”

  1. OpenLibrary.org - accesso libero e universale ai libri: un gnu manifesto per le biblioteche « Cultural Heritage E-Libraries and Archives Says:

    […] di Scriblio da integrare con OpenLibrary.org: scriblio (ex WPOPAC, in italiano recensito da The Geek Librarian) è un OPAC basato su wordpress ed è stato pensato per singole biblioteche (si veda ad esempio la […]

  2. shaitan Says:

    wpopac, ora scriblio, è finalmente disponibile al download (non è attualmente compatibile con wordpress 2.3)

    http://about.scriblio.net/download/

  3. Di ritorno da Innsbruck… e alcune novità « The Geek Librarian Says:

    […] grazie a Shaitan, che mi aggiorna sull’evoluzione di Scriblio, l’OPAC per biblioteche interamente basato sulla piattaforma WordPress (quella […]

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