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	<title>Commenti per The Geek Librarian</title>
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	<description>(information technology + semantic web + folksonomy + open access) * LIS</description>
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		<title>Commenti su Library Mashups 2 &#8211; Mashing Up Open Data with biblios.net Web Sevices di bonaria</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/11/22/library-mashups-2-mashing-up-open-data-with-biblios-net-web-sevices/#comment-43681</link>
		<dc:creator>bonaria</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 14:25:59 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Enrico, grazie di nuovo per le cose interessanti che riporti. Sono completamente d&#039;accordo con te: intanto, con l&#039;esigenza di interoperabilità per i contenuti digitali. Come scrivevo &lt;a href=&quot;http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/11/08/library-mashups-1-sopac-2-0-the-trashable-mashable-catalog/#comment-43680&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qualche commento fa&lt;/a&gt;, i contenuti nei nostri database dovrebbero essere unici, descritti in formati codificati e contenuti in database accessibili con interfacce standard, in modo che si possano riutilizzare a piacimento, senza che ogni volta si debbano ricreare. Può bastare un&#039;API o una mappatura coerente per rendere interoperabile il dato digitale e ormai non possiamo più pensare di essere al riparo al chiuso dei nostri chiusi sistemi (ILS e simili). Siamo ormai in un universo - talvolta caotico, comunque in continua espansione - che chiede il rispetto di certe regole, per poter aspirare a sistemi economici e agili.

Poi, l&#039;acquisizione dei metadati: su questo c&#039;è dibattito in corso - sulla qualità e la tipologia dei record descrittivi, intendo. Mi pare comunque che i principali editori - in particolare quelli che pubblicano digitale - si siano orientati tutti sulla vendita di dato e metadato. Ne parlavo qualche sera fa con Angiolini, del Mulino, a proposito della loro nuova piattaforma di e-book, Darwin Books, e della utilità di offrire alle biblioteche sia il contenuto che il record MARC associato. Per non dire, poi, che sperabilmente con l&#039;evoluzione delle tecniche di intelligenza artificiale, linguistica computazionale e web semantico, il record MARC o perfino quello Dublin Core potrebbero diventare un lontano ricordo :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Enrico, grazie di nuovo per le cose interessanti che riporti. Sono completamente d&#8217;accordo con te: intanto, con l&#8217;esigenza di interoperabilità per i contenuti digitali. Come scrivevo <a href="http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/11/08/library-mashups-1-sopac-2-0-the-trashable-mashable-catalog/#comment-43680" rel="nofollow">qualche commento fa</a>, i contenuti nei nostri database dovrebbero essere unici, descritti in formati codificati e contenuti in database accessibili con interfacce standard, in modo che si possano riutilizzare a piacimento, senza che ogni volta si debbano ricreare. Può bastare un&#8217;API o una mappatura coerente per rendere interoperabile il dato digitale e ormai non possiamo più pensare di essere al riparo al chiuso dei nostri chiusi sistemi (ILS e simili). Siamo ormai in un universo &#8211; talvolta caotico, comunque in continua espansione &#8211; che chiede il rispetto di certe regole, per poter aspirare a sistemi economici e agili.</p>
<p>Poi, l&#8217;acquisizione dei metadati: su questo c&#8217;è dibattito in corso &#8211; sulla qualità e la tipologia dei record descrittivi, intendo. Mi pare comunque che i principali editori &#8211; in particolare quelli che pubblicano digitale &#8211; si siano orientati tutti sulla vendita di dato e metadato. Ne parlavo qualche sera fa con Angiolini, del Mulino, a proposito della loro nuova piattaforma di e-book, Darwin Books, e della utilità di offrire alle biblioteche sia il contenuto che il record MARC associato. Per non dire, poi, che sperabilmente con l&#8217;evoluzione delle tecniche di intelligenza artificiale, linguistica computazionale e web semantico, il record MARC o perfino quello Dublin Core potrebbero diventare un lontano ricordo :-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Library Mashups 1 &#8211; SOPAC 2.0: the trashable, mashable catalog di bonaria</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/11/08/library-mashups-1-sopac-2-0-the-trashable-mashable-catalog/#comment-43680</link>
		<dc:creator>bonaria</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 14:14:43 +0000</pubDate>
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		<description>@Enrico: grazie della pazienza e perdonami innanzitutto per il disguido dei commenti - ora dovrebbero esserci tutti (in caso contrario, avvisami, pls). Ho lasciato anche il tuo primo su Chico in modo da poter dare conto del tuo pensiero.

Grazie davvero delle belle parole: mi fa piacere che i contenuti del post - anche se non sempre chiaramente espressi - possano invitare alla lettura del libro. Sono convinta assertrice della strutturazione dei contenuti attraverso modalità standard e ormai un&#039;integralista dell&#039;interoperabilità.

E&#039; solo grazie a questa modalità, infatti, che per esempio nel nostro repository, BOA, riusciamo:
- ad acquisire i dati anagrafici dai db di Ateneo (Uff. Personale), i dati su dottorandi e corsi di dottorato dal db degli studenti, i dati finanziari dal db di Ateneo dedicato;
- a strutturare la relazione annuale di dipartimento attingendo ai vari moduli dell&#039;applicativo generale attraverso cui gestiamo la ricerca;
- a ricavare statistiche con lo stesso principio;
- a far autenticare e profilare i nostri utenti su LDAP di Ateneo (stesse credenziali del webmail);
- e così via.

Insomma, il mashup, per funzionare davvero e per essere veramente utile, deve per forza poggiare su dati aperti e significativi, cioè unici o almeno interpretabili univocamente, ed esportabili o importabili secondo la necessità. Grazie ancora di tutto e carissimi saluti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Enrico: grazie della pazienza e perdonami innanzitutto per il disguido dei commenti &#8211; ora dovrebbero esserci tutti (in caso contrario, avvisami, pls). Ho lasciato anche il tuo primo su Chico in modo da poter dare conto del tuo pensiero.</p>
<p>Grazie davvero delle belle parole: mi fa piacere che i contenuti del post &#8211; anche se non sempre chiaramente espressi &#8211; possano invitare alla lettura del libro. Sono convinta assertrice della strutturazione dei contenuti attraverso modalità standard e ormai un&#8217;integralista dell&#8217;interoperabilità.</p>
<p>E&#8217; solo grazie a questa modalità, infatti, che per esempio nel nostro repository, BOA, riusciamo:<br />
- ad acquisire i dati anagrafici dai db di Ateneo (Uff. Personale), i dati su dottorandi e corsi di dottorato dal db degli studenti, i dati finanziari dal db di Ateneo dedicato;<br />
- a strutturare la relazione annuale di dipartimento attingendo ai vari moduli dell&#8217;applicativo generale attraverso cui gestiamo la ricerca;<br />
- a ricavare statistiche con lo stesso principio;<br />
- a far autenticare e profilare i nostri utenti su LDAP di Ateneo (stesse credenziali del webmail);<br />
- e così via.</p>
<p>Insomma, il mashup, per funzionare davvero e per essere veramente utile, deve per forza poggiare su dati aperti e significativi, cioè unici o almeno interpretabili univocamente, ed esportabili o importabili secondo la necessità. Grazie ancora di tutto e carissimi saluti!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Library Mashups 2 &#8211; Mashing Up Open Data with biblios.net Web Sevices di Enrico F</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/11/22/library-mashups-2-mashing-up-open-data-with-biblios-net-web-sevices/#comment-43679</link>
		<dc:creator>Enrico F</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:13:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bonariabiancu.wordpress.com/?p=621#comment-43679</guid>
		<description>A proposito del paragrafo finale, mi vengono in mente due riflessioni, anche a seguito di quanto si è discusso al seminario ITALE:

1) parlare di cooperazione, interoperabilità e riusabilità dei metadati è ormai imprescindibile, e lo sappiamo. Ma nel mondo dei documenti digitali è più che imprescindibile: è davvero l&#039;unica strada. Non solo per questioni di economia (si risparmia) e di agilità (si fa prima), ma soprattutto per omogeneità: perché fare diecimila volte lo stesso lavoro, rischiando di farlo in maniera differente, quando alla fine il documento che viene catalogato è lo stesso?

2) in questo contesto, nel quale i documenti nascono già digitali, il metadato *deve* essere fornito insieme al documento. Quanto a lungo potremo ancora pensare all&#039;attività di catalogazione tradizionale? Quanto ancora prevarrà la necessità di assegnare a posteriori a un documento una &quot;descrizione&quot; esterna ad esso, soprattutto quando la vastità del &quot;docuverso&quot; digitale comporta il trattamento di migliaia di record alla volta? Si è ancora lontani sicuramente dal giorno in cui gli editori forniranno dei metadati standard, omogenei, coerenti e usabili direttamente, ma allo stato attuale credo che il ruolo del bibliotecario-catalogatore sia ormai vicinissimo a una trasfigurazione. Finirà il mondo dei catalogatori, e inizierà l&#039;epoca dei gestori di metadati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito del paragrafo finale, mi vengono in mente due riflessioni, anche a seguito di quanto si è discusso al seminario ITALE:</p>
<p>1) parlare di cooperazione, interoperabilità e riusabilità dei metadati è ormai imprescindibile, e lo sappiamo. Ma nel mondo dei documenti digitali è più che imprescindibile: è davvero l&#8217;unica strada. Non solo per questioni di economia (si risparmia) e di agilità (si fa prima), ma soprattutto per omogeneità: perché fare diecimila volte lo stesso lavoro, rischiando di farlo in maniera differente, quando alla fine il documento che viene catalogato è lo stesso?</p>
<p>2) in questo contesto, nel quale i documenti nascono già digitali, il metadato *deve* essere fornito insieme al documento. Quanto a lungo potremo ancora pensare all&#8217;attività di catalogazione tradizionale? Quanto ancora prevarrà la necessità di assegnare a posteriori a un documento una &#8220;descrizione&#8221; esterna ad esso, soprattutto quando la vastità del &#8220;docuverso&#8221; digitale comporta il trattamento di migliaia di record alla volta? Si è ancora lontani sicuramente dal giorno in cui gli editori forniranno dei metadati standard, omogenei, coerenti e usabili direttamente, ma allo stato attuale credo che il ruolo del bibliotecario-catalogatore sia ormai vicinissimo a una trasfigurazione. Finirà il mondo dei catalogatori, e inizierà l&#8217;epoca dei gestori di metadati.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Open data, Web semantico e Science 2.0 di Le leggi su Internet in versione RDFa, integrate in Sig.ma, ovvero: il Web semantico oltre Google : Casual.info.in.a.bottle</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/05/02/open-data-web-semantico-e-science-20/#comment-43678</link>
		<dc:creator>Le leggi su Internet in versione RDFa, integrate in Sig.ma, ovvero: il Web semantico oltre Google : Casual.info.in.a.bottle</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 09:13:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] puo&#8217; creare davvero qualcosa di nuovo. Una nuova trasparenza? La mia sensazione è questa. E mi dispiace che il caro Fabio Metitieri non ci sia più per non dire, con la sua acutezza, che stiam...: il confronto duro a volte che creava era comunque stimolante per andare oltre, per portare [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] puo&#8217; creare davvero qualcosa di nuovo. Una nuova trasparenza? La mia sensazione è questa. E mi dispiace che il caro Fabio Metitieri non ci sia più per non dire, con la sua acutezza, che stiam&#8230;: il confronto duro a volte che creava era comunque stimolante per andare oltre, per portare [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Library Mashups 2 &#8211; Mashing Up Open Data with biblios.net Web Sevices di L&#8217;evoluzione del web nel 2009: spunti di ricerca &#171; 4lib Blog</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/11/22/library-mashups-2-mashing-up-open-data-with-biblios-net-web-sevices/#comment-43675</link>
		<dc:creator>L&#8217;evoluzione del web nel 2009: spunti di ricerca &#171; 4lib Blog</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:39:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] alcune applicazioni in rete hanno portato nella cloud la catalogazione (Biblios.net su cui si veda qui e SkyRiver) Anche il maggior consorzio bibliotecario mondiale OCLC mira a fornire un servizio a [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alcune applicazioni in rete hanno portato nella cloud la catalogazione (Biblios.net su cui si veda qui e SkyRiver) Anche il maggior consorzio bibliotecario mondiale OCLC mira a fornire un servizio a [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Libraries need freedom di Library Mashups 2 &#8211; Mashing Up Open Data with biblios.net Web Sevices &#171; The Geek Librarian</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/01/22/libraries-need-freedom/#comment-43673</link>
		<dc:creator>Library Mashups 2 &#8211; Mashing Up Open Data with biblios.net Web Sevices &#171; The Geek Librarian</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 12:22:25 +0000</pubDate>
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		<description>[...] grandi quantità di record bibliografici a disposizione di tutti (di nuovo, se n&#8217;era parlato qualche tempo fa). Recod bibliografici che sono stati poi utilizzati dalla stessa LibLime per i suoi servizi e in [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] grandi quantità di record bibliografici a disposizione di tutti (di nuovo, se n&#8217;era parlato qualche tempo fa). Recod bibliografici che sono stati poi utilizzati dalla stessa LibLime per i suoi servizi e in [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Catalogazione sociale: il modello Wikipedia applicato ai dati bibliografici di Library Mashups 2 &#8211; Mashing Up Open Data with biblios.net Web Sevices &#171; The Geek Librarian</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/02/07/catalogazione-sociale-il-modello-wikipedia-applicato-ai-dati-bibliografici/#comment-43672</link>
		<dc:creator>Library Mashups 2 &#8211; Mashing Up Open Data with biblios.net Web Sevices &#171; The Geek Librarian</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 12:20:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bonariabiancu.wordpress.com/?p=580#comment-43672</guid>
		<description>[...] 2 &#8211; Mashing Up Open Data with biblios.net Web&#160;Sevices By bonaria  Di questo servizio abbiamo già parlato ma mi fa piacere riprenderlo attraverso il capitolo 11 di Library Mashups (come sapete, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] 2 &#8211; Mashing Up Open Data with biblios.net Web&nbsp;Sevices By bonaria  Di questo servizio abbiamo già parlato ma mi fa piacere riprenderlo attraverso il capitolo 11 di Library Mashups (come sapete, [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Library Mashups 1 &#8211; SOPAC 2.0: the trashable, mashable catalog di Enrico Francese</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/11/08/library-mashups-1-sopac-2-0-the-trashable-mashable-catalog/#comment-43671</link>
		<dc:creator>Enrico Francese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:09:08 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti per il post, riassume esemplarmente i concetti indispensabili per introdurre al libro - e stimolarne la lettura (è già nella mia wish list!).
Apprezzo molto l&#039;idea di non procedere linearmente capitolo per capitolo: mi piace questo modo &quot;divagante&quot;: vedo che le sceneggiature di Tarantino insegnano ;-)

In un precedente tentativo di commento rispondevo a Chico, ma vedo che poi tu hai detto le stesse cose che intendevo io, e cioè che il principio di slegare i dati dalla loro presentazione è proprio il concetto di base dell&#039;interoperabilità, quindi l&#039;osservazione è azzeccata.

Mi permetto infine di tranquillizzare chi - come Elisinob - trova difficile il post: si tratta in effetti di argomenti che possono apparire un po&#039; intricati a chi si accosta per la prima volta, ma Bonaria è stata molto chiara, quindi non temete: pazienza, sbatterci la testa con un po&#039; di letture, e vedrete che anche tutto questo italianinglese verrà dipanato come per magia ;-)

Ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per il post, riassume esemplarmente i concetti indispensabili per introdurre al libro &#8211; e stimolarne la lettura (è già nella mia wish list!).<br />
Apprezzo molto l&#8217;idea di non procedere linearmente capitolo per capitolo: mi piace questo modo &#8220;divagante&#8221;: vedo che le sceneggiature di Tarantino insegnano ;-)</p>
<p>In un precedente tentativo di commento rispondevo a Chico, ma vedo che poi tu hai detto le stesse cose che intendevo io, e cioè che il principio di slegare i dati dalla loro presentazione è proprio il concetto di base dell&#8217;interoperabilità, quindi l&#8217;osservazione è azzeccata.</p>
<p>Mi permetto infine di tranquillizzare chi &#8211; come Elisinob &#8211; trova difficile il post: si tratta in effetti di argomenti che possono apparire un po&#8217; intricati a chi si accosta per la prima volta, ma Bonaria è stata molto chiara, quindi non temete: pazienza, sbatterci la testa con un po&#8217; di letture, e vedrete che anche tutto questo italianinglese verrà dipanato come per magia ;-)</p>
<p>Ciao a tutti</p>
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