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	<title>Commenti a: Cittadinanza digitale dal punto di vista di Scuola3D</title>
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		<title>Di: bonaria</title>
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		<dc:creator>bonaria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 19:56:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti e scusate il ritardo. Francamente ho l&#039;impressione che stiamo dicendo tutti la stessa cosa, solo con parole diverse. Mi sembra che tutti coloro che sono intervenuti abbiano espresso fastidio per la filosofia vuota dell&#039;Accademia e apprezzamento per la creatività e le libere espressioni dell&#039;ingegno. E&#039; vero che in Italia c&#039;è una carenza di cultura scientifica tremenda. Mi viene sempre in mente quando domandavo ai miei colleghi di Filosofia perché non seguissero il corso Logica (per il corso biennale eravamo in 2) e loro mi rispondevano sorpresi: Ma io mi sono inscritto/a a Filosofia perché odio la matematica! (brividi...)

Con ogni probabilità però la stessa cosa accade se chiedete a un ingegnere perché non segue un corso di filosofia della scienza... Insomma, forse, ancor più dell&#039;impronta crociano-gentiliana da scienze dello spirito, la nostra cultura e la nostra università soffrono di quel brutto male che è la settorializzazione dei saperi. Ognuno parla il proprio linguaggio senza cercare punti di contatto con le altre branche del sapere, dando vita ad auto-riproduzioni disciplinari estetizzanti ed emaciate...

Ciò detto, se credo alla bontà e alla necessità di una maggiore diffusione di scienza e tecnica, credo anche alla bontà e alla necessità del momento della sintesi (per dirla con Hegel ;-) ) cioè della riflessione, sistematica o meno (anche la riflessione ad alta voce a ruota libera può essere foriera di ottime idee con importanti risvolti pratici). L&#039;incontro sulla cittadinanza digitale è stato per me un momento molto formativo proprio perché altre persone mi hanno aiutato a costruire una cornice teorica di cui qualsiasi esperimento pratico ha bisogno per (funzionare e) sedimentare... Io sono più portata (e mi sforzo anche di esserlo) a una visione empirica della
tecnologia - quando ho l&#039;occasione di parlare ad altri bibliotecari cerco sempre di ricondurre le cose su un piano molto pratico con esempi  e casi concreti. Però ho bisogno, per puntellare quegli esempi, di una mia visione, della capacità di discernere, di valutare, di scegliere - che solo una riflessione teorica può darmi. 

Fino a qualche anno fa ero molto più refrattaria rispetto a certe questioni - a sentire anche solo il nome di certe discipline mi venivano i brividi (si sa che i filosofi sono molto selettivi e pensano di avere lo scettro della Verità) ma cerco di imparare la tolleranza, di sforzarmi di comprendere i piani teorici su cui certi dibattiti si svolgono, la portata di certe posizioni. E devo dire che in genere (a parte casi cronici) ci ho sempre guadagnato...

P.S. grazie del link a Kublai; molto interessante!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti e scusate il ritardo. Francamente ho l&#8217;impressione che stiamo dicendo tutti la stessa cosa, solo con parole diverse. Mi sembra che tutti coloro che sono intervenuti abbiano espresso fastidio per la filosofia vuota dell&#8217;Accademia e apprezzamento per la creatività e le libere espressioni dell&#8217;ingegno. E&#8217; vero che in Italia c&#8217;è una carenza di cultura scientifica tremenda. Mi viene sempre in mente quando domandavo ai miei colleghi di Filosofia perché non seguissero il corso Logica (per il corso biennale eravamo in 2) e loro mi rispondevano sorpresi: Ma io mi sono inscritto/a a Filosofia perché odio la matematica! (brividi&#8230;)</p>
<p>Con ogni probabilità però la stessa cosa accade se chiedete a un ingegnere perché non segue un corso di filosofia della scienza&#8230; Insomma, forse, ancor più dell&#8217;impronta crociano-gentiliana da scienze dello spirito, la nostra cultura e la nostra università soffrono di quel brutto male che è la settorializzazione dei saperi. Ognuno parla il proprio linguaggio senza cercare punti di contatto con le altre branche del sapere, dando vita ad auto-riproduzioni disciplinari estetizzanti ed emaciate&#8230;</p>
<p>Ciò detto, se credo alla bontà e alla necessità di una maggiore diffusione di scienza e tecnica, credo anche alla bontà e alla necessità del momento della sintesi (per dirla con Hegel ;-) ) cioè della riflessione, sistematica o meno (anche la riflessione ad alta voce a ruota libera può essere foriera di ottime idee con importanti risvolti pratici). L&#8217;incontro sulla cittadinanza digitale è stato per me un momento molto formativo proprio perché altre persone mi hanno aiutato a costruire una cornice teorica di cui qualsiasi esperimento pratico ha bisogno per (funzionare e) sedimentare&#8230; Io sono più portata (e mi sforzo anche di esserlo) a una visione empirica della<br />
tecnologia &#8211; quando ho l&#8217;occasione di parlare ad altri bibliotecari cerco sempre di ricondurre le cose su un piano molto pratico con esempi  e casi concreti. Però ho bisogno, per puntellare quegli esempi, di una mia visione, della capacità di discernere, di valutare, di scegliere &#8211; che solo una riflessione teorica può darmi. </p>
<p>Fino a qualche anno fa ero molto più refrattaria rispetto a certe questioni &#8211; a sentire anche solo il nome di certe discipline mi venivano i brividi (si sa che i filosofi sono molto selettivi e pensano di avere lo scettro della Verità) ma cerco di imparare la tolleranza, di sforzarmi di comprendere i piani teorici su cui certi dibattiti si svolgono, la portata di certe posizioni. E devo dire che in genere (a parte casi cronici) ci ho sempre guadagnato&#8230;</p>
<p>P.S. grazie del link a Kublai; molto interessante!</p>
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		<title>Di: walter</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/07/12/cittadinanza-digitale-dal-punto-di-vista-di-scuola3d/#comment-43420</link>
		<dc:creator>walter</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 22:56:51 +0000</pubDate>
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		<description>Se gli accademici, invece di analizzare come le foglie si dispongono in autunno, contribuissero seriamente a lavorare in spin off e start up, su progetti concreti, con idee vincenti, geniali, dove non c&#039;è bisogno di paroloni iperlaccati e vuoti, ma di esplosività di inventare processi e soluzioni innovativi e creativi forse faremmo davvero un passo avanti.

L&#039;Italia ha la media più bassa d&#039;Europa di alfabetizzazione scientifica, forse sta sorgendo una nuova figura tutta italiana del tecno-filosofo, di per se non è male, ma che sia conoscenza realmente distribuita e possibilmente che crei qualcosa di socialmente utile.

Vi segnalo Progetto Kublai ad esempio e questo progetto per la Fondazione di un Sapere Pubblico:
http://progettokublai.ning.com/forum/topic/show?id=2089256%3ATopic%3A8808</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se gli accademici, invece di analizzare come le foglie si dispongono in autunno, contribuissero seriamente a lavorare in spin off e start up, su progetti concreti, con idee vincenti, geniali, dove non c&#8217;è bisogno di paroloni iperlaccati e vuoti, ma di esplosività di inventare processi e soluzioni innovativi e creativi forse faremmo davvero un passo avanti.</p>
<p>L&#8217;Italia ha la media più bassa d&#8217;Europa di alfabetizzazione scientifica, forse sta sorgendo una nuova figura tutta italiana del tecno-filosofo, di per se non è male, ma che sia conoscenza realmente distribuita e possibilmente che crei qualcosa di socialmente utile.</p>
<p>Vi segnalo Progetto Kublai ad esempio e questo progetto per la Fondazione di un Sapere Pubblico:<br />
<a href="http://progettokublai.ning.com/forum/topic/show?id=2089256%3ATopic%3A8808" rel="nofollow">http://progettokublai.ning.com/forum/topic/show?id=2089256%3ATopic%3A8808</a></p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/07/12/cittadinanza-digitale-dal-punto-di-vista-di-scuola3d/#comment-43402</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 09:50:53 +0000</pubDate>
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		<description>Io non sarei così drastico. Mi rendo conto che nella forma molti accademici risultino &quot;pallosi&quot; e poco comprensibili, ma a mio parere ascoltare un accademico che parla di mash-up o di Google Maps è già un bel passo in avanti rispetto alla media nazionale :D

Tolte alcune espressioni forse troppo retoriche e poco pragmatiche, ritengo che i contenuti degli interventi riportati qui da Bonaria siano molto interessanti. Se poi vogliamo parlare di &quot;stregoneria&quot;, intesa come arte di inventare sempre concetti nuovi che non voglio dire nulla, allora mi verrebbe da citare non solo accademici, ma anche esperti di marketing o art director dell&#039;ultima ora...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non sarei così drastico. Mi rendo conto che nella forma molti accademici risultino &#8220;pallosi&#8221; e poco comprensibili, ma a mio parere ascoltare un accademico che parla di mash-up o di Google Maps è già un bel passo in avanti rispetto alla media nazionale :D</p>
<p>Tolte alcune espressioni forse troppo retoriche e poco pragmatiche, ritengo che i contenuti degli interventi riportati qui da Bonaria siano molto interessanti. Se poi vogliamo parlare di &#8220;stregoneria&#8221;, intesa come arte di inventare sempre concetti nuovi che non voglio dire nulla, allora mi verrebbe da citare non solo accademici, ma anche esperti di marketing o art director dell&#8217;ultima ora&#8230;</p>
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		<title>Di: bonaria</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/07/12/cittadinanza-digitale-dal-punto-di-vista-di-scuola3d/#comment-43400</link>
		<dc:creator>bonaria</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 07:34:19 +0000</pubDate>
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		<description>Il seminario è organizzato da Scuola 3D ma sulla cittadinanza digitale - da qui le tematiche di alcuni interventi. In ogni caso il pomeriggio di ieri è stato dedicato ad esplorare gli universi virtuali di Scuola 3D e della mostra &quot;Leonardo e il corpo&quot; e i software utilizzati per costruirli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il seminario è organizzato da Scuola 3D ma sulla cittadinanza digitale &#8211; da qui le tematiche di alcuni interventi. In ogni caso il pomeriggio di ieri è stato dedicato ad esplorare gli universi virtuali di Scuola 3D e della mostra &#8220;Leonardo e il corpo&#8221; e i software utilizzati per costruirli.</p>
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		<title>Di: Giorgio J.</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/07/12/cittadinanza-digitale-dal-punto-di-vista-di-scuola3d/#comment-43399</link>
		<dc:creator>Giorgio J.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 00:11:25 +0000</pubDate>
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		<description>Orpo. Abitiamo linguaggi... e gli universi sono fatti di storie, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Orpo. Abitiamo linguaggi&#8230; e gli universi sono fatti di storie, no?</p>
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		<title>Di: Fabio Metitieri</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/07/12/cittadinanza-digitale-dal-punto-di-vista-di-scuola3d/#comment-43398</link>
		<dc:creator>Fabio Metitieri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 16:41:36 +0000</pubDate>
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		<description>E... solo una domanda.

Tra magic number e foglie di autunno, cosa c&#039;entra tutto questo con il 3D?

Tanto per sapere....


Ciao, Fabio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8230; solo una domanda.</p>
<p>Tra magic number e foglie di autunno, cosa c&#8217;entra tutto questo con il 3D?</p>
<p>Tanto per sapere&#8230;.</p>
<p>Ciao, Fabio.</p>
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		<title>Di: Fabio Metitieri</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/07/12/cittadinanza-digitale-dal-punto-di-vista-di-scuola3d/#comment-43397</link>
		<dc:creator>Fabio Metitieri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 16:37:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bonariabiancu.wordpress.com/?p=481#comment-43397</guid>
		<description>Certo che in quanto a interventi pallosi e inutili, gli accademici sono assolutamente imbattibili. Magistrali. Magici.

Senza polemica: ma Rotta e Jannis, che cappero hanno detto? Qualcuno sarebbe in grado di riassumerli in 500 battute e fornendone un significato compiuto e sensato, e comprensibile ai piu&#039;? Io scommetto di no.

Pero&#039;, li ammiro, questi piccoli accademici, questi appresi stregoni, per la fantasia, per la capacita&#039; di inventare discorsi, e per il riuscire a parlare o scrivere senza dire assolutamente nulla.


Ciao, Fabio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che in quanto a interventi pallosi e inutili, gli accademici sono assolutamente imbattibili. Magistrali. Magici.</p>
<p>Senza polemica: ma Rotta e Jannis, che cappero hanno detto? Qualcuno sarebbe in grado di riassumerli in 500 battute e fornendone un significato compiuto e sensato, e comprensibile ai piu&#8217;? Io scommetto di no.</p>
<p>Pero&#8217;, li ammiro, questi piccoli accademici, questi appresi stregoni, per la fantasia, per la capacita&#8217; di inventare discorsi, e per il riuscire a parlare o scrivere senza dire assolutamente nulla.</p>
<p>Ciao, Fabio.</p>
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