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	<title>Commenti a: Apertura e gestione dei dati: iniziative a confronto</title>
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	<description>(information technology + semantic web + folksonomy + open access) * LIS</description>
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		<title>Di: bonaria</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/01/10/apertura-e-gestione-dei-dati-iniziative-a-confronto/#comment-43111</link>
		<dc:creator><![CDATA[bonaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 18:19:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono assolutamente d&#039;accordo, nell&#039;ordine, con: i timori che l&#039;ambiente accademico possa chiudersi a riccio per paura di venire scombussolato dall&#039;avanzata delle tecnologie di condivisione; con la complessità che ogni tentativo di innovazione implica; e con la necessità di fare gruppo.

Per quanto riguarda l&#039;Accademia, confido nel fatto che l&#039;ambiente scientifico e di ricerca (i due coincidono solo in parte) possa tirare la volata anche all&#039;università e (contribuire a) scardinare modi di pensare e di produrre sapere e scienza ormai desueti.

Il fare gruppo è necessario proprio in quanto i cambiamenti sono spesso complessi, lunghi, a volte dolorosi... Giudico un esempio di lungimiranza il movimento dell&#039;open access che, nato dall&#039;esigenza degli scienziati, da un lato, e dalla disponibilità di tecnologie e protocolli dall&#039;altro, ha portato in un lasso di tempo accettabile alla nascita e diffusione di un vero e proprio nuovo paradigma della produzione e condivisione del sapere...

Ecco, magari potrebbe fare da modello, almeno per quanto riguarda l&#039;ambito scientifico. E poi, nel &lt;i&gt;resto del web&lt;/i&gt;, ci sono esperienze di wikinomics che vanno sempre più affermandosi e potrebbero diventare una testa d&#039;ariete. Per esempio, vedo che sei coinvolto nel progetto di &lt;a href=&quot;http://www.fullout.it/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Fullout&lt;/a&gt;: mi sembra molto interessante - continuerò a seguirvi :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono assolutamente d&#8217;accordo, nell&#8217;ordine, con: i timori che l&#8217;ambiente accademico possa chiudersi a riccio per paura di venire scombussolato dall&#8217;avanzata delle tecnologie di condivisione; con la complessità che ogni tentativo di innovazione implica; e con la necessità di fare gruppo.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;Accademia, confido nel fatto che l&#8217;ambiente scientifico e di ricerca (i due coincidono solo in parte) possa tirare la volata anche all&#8217;università e (contribuire a) scardinare modi di pensare e di produrre sapere e scienza ormai desueti.</p>
<p>Il fare gruppo è necessario proprio in quanto i cambiamenti sono spesso complessi, lunghi, a volte dolorosi&#8230; Giudico un esempio di lungimiranza il movimento dell&#8217;open access che, nato dall&#8217;esigenza degli scienziati, da un lato, e dalla disponibilità di tecnologie e protocolli dall&#8217;altro, ha portato in un lasso di tempo accettabile alla nascita e diffusione di un vero e proprio nuovo paradigma della produzione e condivisione del sapere&#8230;</p>
<p>Ecco, magari potrebbe fare da modello, almeno per quanto riguarda l&#8217;ambito scientifico. E poi, nel <i>resto del web</i>, ci sono esperienze di wikinomics che vanno sempre più affermandosi e potrebbero diventare una testa d&#8217;ariete. Per esempio, vedo che sei coinvolto nel progetto di <a href="http://www.fullout.it/" rel="nofollow">Fullout</a>: mi sembra molto interessante &#8211; continuerò a seguirvi :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo Brunati</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/01/10/apertura-e-gestione-dei-dati-iniziative-a-confronto/#comment-43092</link>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Brunati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 20:08:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Talis dovrei riuscire a provarla a breve termine, si prospetta davvero una piattaforma da seguire con molta attenzione...

adesso poi che SPARQL e&#039; uscito in forma standard, devo dire che le prospettive di questo 2008 sono parecchio rosee .)

Ho paura di come venga vissuto all&#039;interno delle istituzioni questo spingere per nuove forme di operare con la scienza, ma e&#039; anche vero che lo spirito scientifico e&#039; sempre stato apertamente tendente alla condivisione e alla co-generazione di valore, in tempi non sospetti...

Sai che innovare su certe cose, e&#039; tutt&#039;altro che semplice...
Ma sono ottimista. 

un salutone .)

magari bisogna fare maggiormente gruppo, forse...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Talis dovrei riuscire a provarla a breve termine, si prospetta davvero una piattaforma da seguire con molta attenzione&#8230;</p>
<p>adesso poi che SPARQL e&#8217; uscito in forma standard, devo dire che le prospettive di questo 2008 sono parecchio rosee .)</p>
<p>Ho paura di come venga vissuto all&#8217;interno delle istituzioni questo spingere per nuove forme di operare con la scienza, ma e&#8217; anche vero che lo spirito scientifico e&#8217; sempre stato apertamente tendente alla condivisione e alla co-generazione di valore, in tempi non sospetti&#8230;</p>
<p>Sai che innovare su certe cose, e&#8217; tutt&#8217;altro che semplice&#8230;<br />
Ma sono ottimista. </p>
<p>un salutone .)</p>
<p>magari bisogna fare maggiormente gruppo, forse&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bonaria</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/01/10/apertura-e-gestione-dei-dati-iniziative-a-confronto/#comment-43087</link>
		<dc:creator><![CDATA[bonaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 18:15:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Matteo, ben ritrovato :)

C&#039;è fermento in questo momento per la gestione dei dati ed è sicuramente un bene: che se ne parli per esempio anche nelle biblioteche è un segno dei tempi e rendere fruibile il capitale di informazioni strutturate che esse possiedono (record bibliografici) sarebbe (sarà) davvero un bel passo avanti.

Mi piace molto e cerco di tenere d&#039;occhio &lt;a href=&quot;http://www.talis.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Talis&lt;/a&gt;, che si distingue proprio per la sua concezione aperta dell&#039;informazione e che realizza applicativi molto funzionali ma anche tesi all&#039;interoperabilità e alla condivisione delle informazioni.

Così anche per le iniziative dell&#039;&lt;a href=&quot;http://www.openarchives.org/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;OAI (Open Archive Initiative)&lt;/a&gt; che è stata pioniera nel promuovere l&#039;accesso aperto al sapere accademico e scientifico e che è in prima linea anche sulla battaglia per i dati aperti.

Io credo che le università e i centri di ricerca dovrebbero essere alfieri dell&#039;apertura del sapere e confido che il vento che ha cominciato a soffiare anche sulle università italiane potrà portare buoni frutti...

A presto :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Matteo, ben ritrovato :)</p>
<p>C&#8217;è fermento in questo momento per la gestione dei dati ed è sicuramente un bene: che se ne parli per esempio anche nelle biblioteche è un segno dei tempi e rendere fruibile il capitale di informazioni strutturate che esse possiedono (record bibliografici) sarebbe (sarà) davvero un bel passo avanti.</p>
<p>Mi piace molto e cerco di tenere d&#8217;occhio <a href="http://www.talis.com/" rel="nofollow">Talis</a>, che si distingue proprio per la sua concezione aperta dell&#8217;informazione e che realizza applicativi molto funzionali ma anche tesi all&#8217;interoperabilità e alla condivisione delle informazioni.</p>
<p>Così anche per le iniziative dell&#8217;<a href="http://www.openarchives.org/" rel="nofollow">OAI (Open Archive Initiative)</a> che è stata pioniera nel promuovere l&#8217;accesso aperto al sapere accademico e scientifico e che è in prima linea anche sulla battaglia per i dati aperti.</p>
<p>Io credo che le università e i centri di ricerca dovrebbero essere alfieri dell&#8217;apertura del sapere e confido che il vento che ha cominciato a soffiare anche sulle università italiane potrà portare buoni frutti&#8230;</p>
<p>A presto :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo Brunati</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/01/10/apertura-e-gestione-dei-dati-iniziative-a-confronto/#comment-43082</link>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Brunati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 14:00:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ben felice di trovare qualcun altro che stia osservando l&#039;importanza di avere sotto controllo i dati in giro del nostro lifestream .)

C&#039;e&#039; un passo che si sta facendo altrettanto fondamentale per la questione licenze delle tecnologie che incapsulano poi certi dati e certi principi scientifici che cosi&#039; sarebbero aperti e creativamente usabili...

Collegandomi a quello che ha dice Federico, aggiungendo un modo machine readable ( in RDF probabilmente, proprio come le attuali licenze CC ) di far dialogare le due parti sul dato emerso dal database, usando le nuove licenze CC Zero e Plus, sarebbe davvero un bel passo avanti .)
-&gt; &lt;a href=&quot;http://www.creativecommons.it/node/608&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Creative Commons annuncia due nuovi progetti: CC Plus e CC Zero&lt;/a&gt;

Con potenzialita&#039; davvero interessanti che potrebbero smuovere il modo con cui viene trattato il capitale di conoscenza, anche in ambito lavorativo...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ben felice di trovare qualcun altro che stia osservando l&#8217;importanza di avere sotto controllo i dati in giro del nostro lifestream .)</p>
<p>C&#8217;e&#8217; un passo che si sta facendo altrettanto fondamentale per la questione licenze delle tecnologie che incapsulano poi certi dati e certi principi scientifici che cosi&#8217; sarebbero aperti e creativamente usabili&#8230;</p>
<p>Collegandomi a quello che ha dice Federico, aggiungendo un modo machine readable ( in RDF probabilmente, proprio come le attuali licenze CC ) di far dialogare le due parti sul dato emerso dal database, usando le nuove licenze CC Zero e Plus, sarebbe davvero un bel passo avanti .)<br />
-&gt; <a href="http://www.creativecommons.it/node/608" rel="nofollow">Creative Commons annuncia due nuovi progetti: CC Plus e CC Zero</a></p>
<p>Con potenzialita&#8217; davvero interessanti che potrebbero smuovere il modo con cui viene trattato il capitale di conoscenza, anche in ambito lavorativo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bonaria</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/01/10/apertura-e-gestione-dei-dati-iniziative-a-confronto/#comment-42917</link>
		<dc:creator><![CDATA[bonaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 11:22:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sì, e si presta ad essere davvero una pietra miliare nella riflessione sullo scambio, la produzione e la proprietà delle informazioni in Rete.

Pensa anche all&#039;importanza che ha un documento (ok, sono solo guidelines, ma della biblioteca più importante al mondo!) come quello della Library of Congress: è una sorta di corrispettivo per il mondo bibliotecario ed editoriale, del protocollo per l&#039;accesso ai dati scientifici...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, e si presta ad essere davvero una pietra miliare nella riflessione sullo scambio, la produzione e la proprietà delle informazioni in Rete.</p>
<p>Pensa anche all&#8217;importanza che ha un documento (ok, sono solo guidelines, ma della biblioteca più importante al mondo!) come quello della Library of Congress: è una sorta di corrispettivo per il mondo bibliotecario ed editoriale, del protocollo per l&#8217;accesso ai dati scientifici&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico Bo</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/01/10/apertura-e-gestione-dei-dati-iniziative-a-confronto/#comment-42913</link>
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 08:36:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#039;obbiettivo principale del “Protocol for Implementing Open Access Data”  è consentire l&#039;apertura dei database scientifici per rendere possibile (e priva di problemi legali) la condivisione, l&#039;integrazione ed il riuso dei dati derivanti dai progetti di ricerca. 

Il principio che ispira il protocollo è quello che i dati, nella scienza, divengono realmente utili quando sono messi liberamente a disposizione della comunità scientifica, come nel caso del sequenziamento del genoma umano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obbiettivo principale del “Protocol for Implementing Open Access Data”  è consentire l&#8217;apertura dei database scientifici per rendere possibile (e priva di problemi legali) la condivisione, l&#8217;integrazione ed il riuso dei dati derivanti dai progetti di ricerca. </p>
<p>Il principio che ispira il protocollo è quello che i dati, nella scienza, divengono realmente utili quando sono messi liberamente a disposizione della comunità scientifica, come nel caso del sequenziamento del genoma umano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bonaria</title>
		<link>http://bonariabiancu.wordpress.com/2008/01/10/apertura-e-gestione-dei-dati-iniziative-a-confronto/#comment-42911</link>
		<dc:creator><![CDATA[bonaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 07:50:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il draft della Library of Congress è diventato &lt;strong&gt;&quot;final report&quot;&lt;/strong&gt; ed ha accolto bene le critiche mosse dalla comunità, in particolare quelle che, come Paola Gargiulo ha evidenziato, si riferiscono all&#039;apertura e alla gestione responsabile dei dati bibliografici.

Nello specifico, la prima sezione è stata enormemente ampliata a ricomprendere tutti i temi della produzione e dello scambio dei record bibliografici, tanto che adesso è articolata in paragrafi dai titoli &lt;i&gt;evocativi&lt;/i&gt; come:

&quot;Make Use of More Bibliographic Data Available Earlier in the Supply Chain&quot;
&quot;Re-Examine the Current Economic Model for Data Sharing in the Networked Environment&quot;
&quot;Share Responsibility for Creating Bibliographic Records&quot;
&quot;Increase Incentives for Sharing Bibliographic Records&quot;
&quot;Increase Collaboration on Authority Data&quot;

Insomma... un rapporto tutto da leggere! Due considerazioni al volo: la prima è che si vede e parecchio l&#039;apporto dato al report dalla consultant &lt;a href=&quot;http://kcoyle.blogspot.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;strong&gt;Karen Coyle&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (vi ricordate &lt;a href=&quot;http://bonariabiancu.wordpress.com/2007/05/20/finalmente-library-20/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;strong&gt;qualche mese fa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;?). La seconda è che inserire in un rapporto di questo tipo una scansione che comprende sempre nelle varie sezioni (e perfino prima ancora dei &lt;em&gt;recommendations&lt;/em&gt;), un paragrafo dal titolo (vagamente minaccioso) &lt;strong&gt;&quot;Consequences of Maintaining the Status Quo&quot;&lt;/strong&gt;, è veramente un bel modo di combattere certi sonni della ragione biblioteconomica ;)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il draft della Library of Congress è diventato <strong>&#8220;final report&#8221;</strong> ed ha accolto bene le critiche mosse dalla comunità, in particolare quelle che, come Paola Gargiulo ha evidenziato, si riferiscono all&#8217;apertura e alla gestione responsabile dei dati bibliografici.</p>
<p>Nello specifico, la prima sezione è stata enormemente ampliata a ricomprendere tutti i temi della produzione e dello scambio dei record bibliografici, tanto che adesso è articolata in paragrafi dai titoli <i>evocativi</i> come:</p>
<p>&#8220;Make Use of More Bibliographic Data Available Earlier in the Supply Chain&#8221;<br />
&#8220;Re-Examine the Current Economic Model for Data Sharing in the Networked Environment&#8221;<br />
&#8220;Share Responsibility for Creating Bibliographic Records&#8221;<br />
&#8220;Increase Incentives for Sharing Bibliographic Records&#8221;<br />
&#8220;Increase Collaboration on Authority Data&#8221;</p>
<p>Insomma&#8230; un rapporto tutto da leggere! Due considerazioni al volo: la prima è che si vede e parecchio l&#8217;apporto dato al report dalla consultant <a href="http://kcoyle.blogspot.com/" rel="nofollow"><strong>Karen Coyle</strong></a> (vi ricordate <a href="http://bonariabiancu.wordpress.com/2007/05/20/finalmente-library-20/" rel="nofollow"><strong>qualche mese fa</strong></a>?). La seconda è che inserire in un rapporto di questo tipo una scansione che comprende sempre nelle varie sezioni (e perfino prima ancora dei <em>recommendations</em>), un paragrafo dal titolo (vagamente minaccioso) <strong>&#8220;Consequences of Maintaining the Status Quo&#8221;</strong>, è veramente un bel modo di combattere certi sonni della ragione biblioteconomica ;)</p>
]]></content:encoded>
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